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domenica 26 aprile 2015

Il programma in pillole | 4 | Fare tesoro delle nostre ricchezze

In una realtà come la Vallarsa, non possiamo permetterci di tradurre in denaro e in semplice ragionamento economico il concetto di ricchezza. La terra secondo noi ha un valore che va al di là del prezzo, ma che contiene qualità storiche, ambientali, paesaggistiche che non vanno dimenticate. Abbiamo risorse che si possono sfruttare, anche se con le dovute attenzioni, puntando sulla qualità, sulla diversità, sulla straordinarietà. La Vallarsa ha molto da offrire ai visitatori e si turisti, la nostra ricchezza sta nel patrimonio naturale, storico e paesaggistico, che va tutelato, valorizzato e non svenduto. Pensiamo al valore culturale della Grande Guerra negli anni del centenario e a quello naturale in chiave turistica, alla vocazione agricola e forestale del nostro territorio, alla particolarità dei nostri centri storici che devono seguire regole di sviluppo diverse da quelle delle realtà di fondovalle. Acqua, sole, bosco, aria sono le risorse naturali che assieme al capitale umano possono diventare energia per una valle che guarda al futuro. 







lunedì 1 dicembre 2014

Vallarsa scuola di agricoltura biologica



Vallarsa fa scuola con il regolamento agricolo che fa pagare chi coltiva pesticidi e Ogm. Due comuni toscani, Sestino e Badia Tebalda (Ar) hanno adottato formalmente il regolamento che disciplina l'attività agricola, prevedendo in Vallarsa solo l'agricoltura biologica. E lo hanno fatto domenica 30 novembre con un consiglio comunale congiunto alla quale era ospite anche il sindaco Geremia Gios.
Situati all'estremità est della regione Toscana, più vicini a San Marino che a Firenze, nella provincia di Arezzo, i due comuni sono simili a Vallarsa. 1400 e 1100 abitanti, i due comuni sono in una valle marginale, caratterizzata dalla presenza del Sasso di Simone, un altipiano oggi vocato al pascolo delle vacche chianine. Pare che questa antica e pregiata razza abbia avuto origine proprio in questa zona, lo testimoniano delle antichissime monete di epoca preromana che raffigurano proprio il bianco bovino che caratterizza questa zona.

Proprio per favorire questa specifica razza bovina e i pochi agricoltori che ancora la allevano, questi comuni hanno deciso di puntare al biologico. Sono venuti a conoscenza della delibera adottata da Vallarsa e la hanno sposata, soprattutto per quello che riguardano le certificazioni. "I contadini che vogliono dimostrare di lavorare in modo rispettoso della natura facendo biologico - ha affermato il sindaco di Sestino Marco Renzi - si trovano a dover pagare per avere e mantenere la certificazione e pur producendo più qualità sono schiacciati da chi coltiva usando pesticidi e concimi chimici anche pesanti che lasciano residui nella natura". I comuni hanno quindi scelto di iniziare pagando ai contadini le certificazioni biologiche e creando un comitato tecnico scientifico che valuti le aziende.


Al comitato, presieduto da Augusto Tocci partecipano assieme al sindaco Renzi, il sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci, Davide Pierleoni del CCPB, Fabrizio Gai dell'Istituto omnicomprensivo Pieve Santo Stefano, Massimo Mercati di Aboca s.p.a. e Geremia Gios come consulente. Per questo è stato stilato anche un patto di amicizia e collaborazione tra questi soggetti e i comuni deliberanti.




La cerimonia, nel teatro comunale di Sestino, si è svolta in occasione della Festa della Toscana ed è stata anche occasione per promuovere iniziative di sviluppo di questi due comuni.Il fatto che altri comuni adottino il regolamento che Vallarsa ha promosso da pioniere, è significativo ed indice di una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale. Una scelta che guarda al futuro. "Chi usa pesticidi e concimi chimici, specialmente quelli più pesanti - ha detto il sindaco Geremia Gios nel suo intervento - può avere un vantaggio nelle zone di pianura ma in realtà di montagna vede una differenza minima dal punto di vista produttivo. Evitare sostanze di cui non conosciamo gli effetti sulla natura e sull'uomo significa vivere nel modo giusto la montagna e promuovere un'agricoltura consapevole e che porta rispetto ai nostri padri ma soprattutto ai nostri figli".

sabato 1 novembre 2014

Prende forma il microeolico in Vallarsa


Sono state montate nei giorni scorsi - e spaventano molto meno di quanto sembrava - le pale eoliche sui lampioni di alcune frazioni della Valle. A Speccheri, Pian delle Fugazze e Foppiano sono stati piantati i pali e installate le turbine. Ora verranno installati i lampioni e collegato l'impianto che entro fine anno entrerà in funzione.

Ad asse verticale, le turbine non hanno un grosso impatto visivo - meno di un'antenna - ma si prevede possano generare l'energia necessaria per accendere le luci e anche inserire elettricità in rete. I lavori vanno avanti, ma è un piccolo passo che il comune di Vallarsa fa verso la sostenibilità ambientale ed energetica sfruttando il vento, una delle fonti rinnovabili più convenienti.




martedì 28 gennaio 2014

Impegni per il futuro, ridurre le emissioni e puntare al rinnovabile

Nel corso dell’autunno l’amministrazione comunale ha affidato due importanti incarichi che, guardando al futuro, impegnano il comune di Vallarsa dal punto di vista dell’ambiente, dell’energia e della riduzione dei consumi. Si tratta dell’adesione al cosiddetto “Patto dei sindaci” con la contestuale redazione del PAES, e la redazione di un piano di interventi per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili presenti sul territorio comunale. Entrambe le iniziative, sono rese possibili grazie a un finanziamento da parte dell’Azienda provinciale per l’energia e segnano un importante indirizzo verso il futuro e lo sviluppo della Vallarsa.

Il Patto dei sindaci



Il cosiddetto Patto dei sindaci, è un impegno preso a livello di comunità locale con l’Unione Europea, per ridurre le emissioni e diversificare i consumi energetici all’interno del territorio comunale. è dimostrato infatti che il consumo di energia, in continuo aumento, è il responsabile di oltre il 50% delle emissioni di gas serra, e quindi fornisce un apporto notevole al cambiamento climatico in atto.
L’Unione Europea, nel 2008, ha studiato un sistema per coinvolgere in modo attivo e concreto le comunità locali ad agire in prima persona. I comuni rappresentano, infatti, il luogo ideale per stimolare gli abitanti, ed in particolare i giovani cittadini, ad un cambiamento delle abitudini quotidiane in materia ambientale ed energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e del contesto urbano.
Con la firma del Patto il Comune di Vallarsa si impegna a ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2  del 20% del proprio territorio contribuendo attivamente a raggiungere gli obiettivi che l’Unione Europea si è posta  in termini di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, di maggiore efficienza energetica e di maggiore utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, il comune di Vallarsa, una volta firmato il Patto, si deve dotare di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) che, nella fase conoscitiva iniziale, fotografa la situazione energetica del territorio per gli anni 2008 e 2012 e successivamente programma le azioni da intraprendere entro il 2020 al fine di ridurre le emissioni di CO2.
Un compito importante, assolutamente non semplice soprattutto se calato in una realtà non urbana come è la Vallarsa, che richiede il coinvolgimento di tutti i cittadini per contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente. Un modo inoltre per dimostrare che anche noi guardiamo al bene comune e contribuiamo alla mitigazione del fenomeno emissivo come richiesto dall’Europa.
Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile sarà il risultato di un dialogo con tutti i portatori di interesse del territorio; in questa ottica saranno coinvolti, attraverso degli incontri pubblici, i diversi portatori di interesse del territorio: amministratori e dirigenti del Comune, rappresentanti del modo economico e produttivo, associazioni culturali e sociali, mondo scolastico.
I residenti in Vallarsa, assieme al notiziario comunale hanno ricevuto anche un questionario. E’ il primo passo dell’azione conoscitiva, per capire qual è il livello di partenza e quindi quali sono gli obiettivi da raggiungere. Vi chiediamo di compilarlo e di consegnarlo nell’urna in municipio o al primo incontro pubblico come indicato sulla lettera. E’ anonimo ed è solo conoscitivo, nessuno verrà a multarvi se i dati non sono giusti ma vi chiediamo di compilarlo nel modo più esatto possibile.

Mercoledì 12 Febbraio l'incontro pubblico alle 20.30 presso il teatro comunale di S.Anna. Se non lo hai già consegnato, porta il questionario che ti è arrivato a casa con "Vallarsa Notizie"

Vuoi saperne di più? Scarica il pieghevole!

Un piano per le risorse rinnovabili

Diverso ma non slegato dal PAES è il secondo intervento che l’amministrazione ha adottato. L’arch. Marco Malossini, che già nella tesi di dottorato aveva lavorato sui paesaggi potenziali della Vallarsa (con un lavoro che è stato presentato su uno degli ultimi numeri del notiziario comunale) ha ricevuto l’incarico di studiare le potenzialità energetiche del nostro territorio.
Il suo studio andrà ad analizzare in modo molto approfondito tutte le fonti di energia rinnovabili presenti sul territorio, ma anche le potenzialità produttive e i paesaggi da riqualificare. In modo molto concreto e puntuale individuerà dove ci sono margini d’azione per produrre energia, coltivare il bosco o recuperare terreni agricoli.
Vento, acqua, legno, salti naturali sono alcuni dei temi che saranno individuati dallo studio che, in modo scientifico, raccoglierà ed elaborerà dei dati per creare un elenco di possibili interventi che andranno attuati a medio termine per poter garantire un certo livello di autonomia energetica e anche economica alla Vallarsa.
Un lavoro questo che non è slegato dal precedente ma che dà un quadro operativo e un programma di azioni locali ben definite che contribuiscono al tema della sostenibilità ambientale e al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PAES. Per questo le due azioni andranno di pari passo e lette assieme.

Spesso si rischia di tenere una visione a corto raggio, dovuta alle tante incombenze quotidiane da risolvere, si rincorre la soluzione più veloce e più economica. Documenti come questo tracciano un piano, forniscono degli obiettivi da raggiungere e, se non rimangono chiusi in una teca di qualche armadio comunale ma sono lì sul tavolo pronti ad essere aperti, permettono di mantenere una rotta verso comportamenti più responsabili e sostenibili.

domenica 17 novembre 2013

Riciclare conviene! vieni a scoprire perchè

Quella che sta per cominciare è la settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. In questo contesto viene a cadere la serata informativa "I love riciclare". Domani, lunedì 18 novembre, alle 20.30 a Raossi, nella sala ex Catasto, degli esperti potranno rispondere a tutti i dubbi riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti. Promossa dalla Comunità della Vallagarina, che gestisce la raccolta dei rifiuti del comune di Vallarsa, la serata sarà anche l'occasione per presentare la nuova campagna informativa sui rifiuti che toccherà prossimamente tutte le famiglie della Vallagarina. Vi aspettiamo!

giovedì 9 maggio 2013

Anche Vallarsa al Convegno dell'ALLEANZA NELLE ALPI

Ecco un breve riassunto di ciò che è stato detto al convegno internazionale AIDA tratto da http://www.alleanzalpi.org/it/attualita/news/4835. Tra le startegie sviluppate a livello locale sono stati presentati anche i servizi alla popolazione del Comune di Vallarsa.PROGRAMMA del convegno

A Grassau si sono gettate le basi per una regione alpina capace di futuro


07/05/2013
Le sfide poste alla società alpina possono essere paragonate a un intreccio di radici. Esse sono infatti intrecciate l'una all'altra in modo stratificato e complesso. Prendendo in considerazione un singolo settore si corre il rischio di avere un approccio limitato e unilaterale. Quest'anno la Conferenza annuale della Rete di comuni si è occupata con un approccio complessivo dello spazio di vita naturale e sociale nelle Alpi, affrontando temi che vanno dal cambiamento climatico alla protezione della natura, fino ai mutamenti che interessano l'economia e la società. Più di 90 partecipanti da 7 Paesi si sono incontrati per discutere del futuro delle Alpi e delle concrete possibilità d'azione dei comuni.



In nucleo tematico della manifestazione è stato sviluppato da Wolfgang Pfefferkorn. Nella sua relazione ha esaminato approfonditamente queste sfide decisive, incoraggiando nello stesso tempo i presenti ad agire con fiducia e determinazione con un approccio orientato al futuro. Secondo Pfefferkorn, per una società compatibile con la natura nelle Alpi le esigenze di uno sviluppo capace di futuro devono essere prioritarie rispetto alla crescita e a un consumo eccessivo di merci e materie prime. Egli ha sostenuto che è fondamentale avere l'apprezzamento di tutte le persone che abitano in un comune e il contributo delle loro idee, ma è anche importante promuovere lo scambio tra i comuni e recepire impulsi dall'esterno. La parte teorica della conferenza è stata integrata da esempi pratici da Austria, Italia e Slovenia.

Gli aspetti dell'attuazione pratica non sono stati trascurati neppure nel resto del programma: quattro escursioni hanno condotto i partecipanti della conferenza nei dintorni di Grassau, facendo conoscere le strategie locali a livello comunale e regionale. Nel corso dei seminari i rappresentanti dei comuni hanno potuto dare il proprio contributo di idee e visioni. Il confronto si è sviluppato attorno ai temi di clima, protezione dell'ambiente naturale, capacità d'azione sociale e creazione di valore aggiunto regionale. I risultati dei seminari confluiranno nelle prossime attività di AidA e sono già stati presi in considerazione per definire i temi delle prossime manifestazioni. Nello stesso tempo, costituiscono i punti di riferimento per i prossimi programmi e progetti comuni.

La conferenza annuale ha costituito inoltre la cornice all'interno della quale ha preso il via il programma "dynAlp-nature". Il nuovo programma dynAlp si prefigge di sostenere progetti di cooperazione transfrontaliera che attuino misure di protezione della natura, come ad esempio la creazione e la conservazione di biodiversità, forme di gestione seminaturale di terreni privati e pubblici o l'agricoltura biologica. Le proposte tematiche elaborate nel corso della conferenza saranno pubblicate tra breve sul sito di AidA. I comuni interessati possono annunciarsi senza impegno attraverso il sito oppure contattando gli animatori AidA.

Ulteriori informazioni e i risultati della conferenza saranno messi a disposizione a breve.

venerdì 22 marzo 2013

World water day

Oggi è la giornata mondiale dell'acqua. Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, come atto della Conferenza di Rio (la stessa che ha promosso l'Agenda 21), la giornata ricade ogni anno il 22 marzo. E' un'occasione per riflettere sull'importanza dell'acqua, risorsa vitale per l'uomo, che non può produrre e deve conservare. Oggi la vediamo ancora in forma di neve, ma in generale in Vallarsa siamo abbastanza fortunati: l'acqua è presente in buona quantità e la qualità è ottima. 
La giornata dell'acqua deve servire per riflettere sulla qualità dell'acqua che consumiamo e che buttiamo via. L'acqua inquinata non sempre riesce a depurarsi naturalmente e compromettendo l'equilibrio tra disponibilità e consumo si possono avere danni irreparabili alle persone e all'ambiente. 
Per aiutare a capire quanta acqua consumiamo, non solo quella che beviamo ma anche quella che usiamo con il nostro stile di vita, si può calcolare l'impronta idrica a questo link.
L'invito nostro è quello di bere l'acqua del rubinetto che in Vallarsa è molto buona, sicura ed anche economica!

mercoledì 6 febbraio 2013

La nostra "Proposta shock"

Anche il comune di Vallarsa partecipa all'iniziativa "M'illumino di meno" organizzata da Caterpillar, la trasmissione di Radio 2. La festa del risparmio energetico, che invita tutti gli aderenti a spegnere simbolicamente le luci il 15 febbraio alle ore 18, si celebrerà anche in Vallarsa.
Tre le iniziative-simbolo promosse dal Comune di Vallarsa:
- dalle ore 18.00 saranno spente le luci pubbliche che illuminano i monumenti, le chiese e gli edifici del Comune. Saranno spenti i lampioni che non sono a risparmio energetico, ovvero tutti quelli che non montano il led o il fotovoltaico. Questo per sottolineare qual è la direzione che il comune di Vallarsa sta intraprendendo. Saranno spente anche le luci degli edifici pubblici.
- per tutta la giornata di venerdì 15 in municipio si cercherà di stampare meno carta. L'obiettivo da raggiungere è quello di non inviare lettere cartacee, di tenere spente fotocopiatrici e stampanti e (a meno di provvedimenti urgenti) trasmettere tutto per posta elettronica.
- la giunta comunale, che si ritrova solitamente il venerdì pomeriggio, si riunirà alle ore 18.00 a lume di candela.

L'invito, rivolto a tutte le persone della valle, è quello di seguire questi ed altri semplici accorgimenti - non solo il 15 febbraio ma tutti i giorni - per ridurre un po' gli sprechi di energia. Per questo sulla locandina sono stati indicati alcuni consigli applicabili da subito.

Qui trovate il link a Caterpillar, la trasmissione che organizza la manifestazione.
E questo è il link per calcolare la tua impronta ecologica e cercare di ridurla. Se hai voglia, indica i tuoi risultati nei commenti...


giovedì 5 aprile 2012

Il microeolico per l'illuminazione pubblica


In Vallarsa arriva il microeolico per l’illuminazione pubblica. Piccole pale sui lampioni daranno luce ai paesi.


Il 2012 sarà un anno importante per gli investimenti sulle energie rinnovabili in Vallarsa. Il Comune infatti, oltre a realizzare un piano energetico comunale e a eseguire l’analisi energetica di due edifici comunali, punta sull’energia eolica. L’energia che in questi anni si sta imponendo sul mercato europeo come la fonte rinnovabile più importante dopo l’idroelettrico.

Infatti, secondo il rapporto “Eroei”, ovvero la proporzione tra energia investita ed energia prodotta, tra le fonti rinnovabili, solo l’eolico e l’idroelettrico superano il petrolio con valori comunque inferiori a 1:20; il fotovoltaico e le biomasse hanno “Eroei” inferiori a 1:10 e i biocarburanti possono raggiungere valori minori di 1 (serve cioè più energia di quanta se ne produce).


Il progetto è innovativo e ambizioso, una sperimentazione, unica sul territorio. Costa 300 mila euro che la Provincia autonoma di Trento finanzierà al 100%.

Si chiama Elder (Eolic StreetLight Distributed Energy Resource), microeolico applicato ai pali dell’illuminazione.

Il microeolico, grazie alle sue dimensioni ridotte e al suo design innovativo, non dà i problemi di impatto ambientale che hanno i grandi impianti di trasformazione. E’ creato infatti con lo scopo di inserirsi nell’arredo urbano.


Come funziona il microeolico?

Il progetto vede l’integrazione di due tecnologie. Le piccole pale eoliche sono montate su pali della luce con lampade a led, che consumano meno elettricità rispetto a quelle tradizionali.

Una decina di mini-turbine saranno posizionate in tre frazioni della valle (Foppiano, Speccheri e in un altro paese da stabilire). In ogni frazione le pale avranno forma diversa proprio per verificare quale funziona meglio.

Le pale si attivano anche con una ventilazione non elevata. Una prima serie di misurazioni effettuate danno buone prospettive. Per attivarle il vento deve soffiare a 2 metri al secondo e la massima produzione si ha agli 8 metri al secondo.

Tutta l’energia prodotta sarà immessa in rete. Questo vuol dire che le pale non solo daranno luce ai lampioni delle frazioni in cui si trovano, ma forniranno energia anche per l’illuminazione di altri paesi.

Il risparmio quindi dipenderà dal vento. Si è calcolato che tra l’energia prodotta e quella risparmiata la spesa dell’illuminazione pubblica (che è di circa 70 mila euro l’anno) dovrebbe diminuire del 30, 35 per cento.