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martedì 25 novembre 2014

RASSEGNA STAMPA

Dal Trentino del 22 novembre 2014

Minieolico: ecco le eliche sui lampioni pubblici

La tecnologia pulita e non invasiva alimenta l’illuminazione. Ma l’ambizione è diventare autosufficienti sull’energia


VALLARSA. Iniziano a prendere forma gli impianti di illuminazione pubblica con il microeolico in Vallarsa. Sono infatti già visibili le eliche che alimenteranno i lampioni a Speccheri, Foppiano e al Pian delle Fugazze e tra poco saranno completati con gli impianti di illuminazione. Una tecnologia pulita e silenziosa che permetterà al comune di risparmiare.
Parlando di energia eolica il pensiero passa subito alle gigantesche pale come quelle poste a nord di Verona, ma ci sono diversi modi di sfruttare l’energia del vento, una delle più convenienti. Lo ha sperimentato il comune di Vallarsa che grazie ad un contributo provinciale ha installato in tre frazioni un impianto sperimentale di produzione microeolica, che serve a dare energia all’illuminazione pubblica e immetterne in rete.
Il progetto inizia ora a prendere forma, anche se le pale non sono proprio “micro” si inseriscono senza grossi impatti nell’ambiente di valle e permettono di abbattere i costi dell’illuminazione pubblica in quanto – producendo direttamente sul posto – riducono anche l’incidenza dei costi di produzione e trasporto presenti in bolletta e che sono circa il 50% della spesa assieme al consumo. Le pale sono state piantate al Passo pian delle Fugazze, a Speccheri e a Foppiano.
Sempre in ambito di energie rinnovabili e sostenibilità il comune di Vallarsa ha approvato nei mesi scorsi il Paes, piano di azione per l’energia sostenibile, che prevede per il 2020 una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 2008, e in questo le energie verdi sono un capitolo fondamentale. Il comune sta anche predisponendo uno studio sullo sfruttamento delle energie rinnovabili presenti in valle: legno, acqua e vento. Il piano darà indicazioni pratiche su dove conviene installare centrali elettriche o sfruttare i boschi. L’obiettivo, ambizioso, è quello di guardare al futuro cercando di essere meno dipendenti dal petrolio e più autonomi dal punto di vista elettrico.
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domenica 21 aprile 2013

Rassegna stampa: Vallarsa vince il ricorso al Tar contro Dolomiti Energia




Diga: il Tar fa ricca la Vallarsa

Per i giudici l’Imu va pagata per l’intero invaso: «Da Dolomiti Energia errori e calcoli al ribasso»

di Giuliano Lott
VALLARSA. In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria: tre piccoli comuni che si rivolgono al Tar perché ritengono che la società concessionaria di un bacino idrico debba pagare un Imu proporzionale all’estensione del bacino artificiale stesso pare una trasposizione del mito di Davide e Golia. E come nel mito, il più piccolo vince. Ieri infatti il Tar ha accolto il ricorso di Trambileno, Vallarsa e Terragnolo contro Dolomiti Energia e la Provincia. Secondo i giudici, la società in mano pubblica ha presentato un valore catastale del bacino di San Colombano molto inferiore a quello effettivo e così ora il calcolo andrà ripetuto su ben altra base. Dolomiti Energia rischia di dover pagare cifre astronomiche rispetto a quelle preventivate, ma il rischio è un effetto a catena: se ogni comune su cui sorge un bacino idroelettrico chiederà di applicare l’Imu in base a questi parametri, il conto annuo per la concessionaria potrebbe salire a cifre con molti zeri.
Facciamo un passo indietro: Dolomiti Energia, concessionaria della la diga di San Colombano, ha stabilito una quota Imu - in base alla legge che per agli immobili di tipo D consente al proprietario di proporre una propria stima al Catasto - sul manufatto piuttosto bassa, defalcando sia l’estensione del bacino (si parla di 12 ettari) che la stessa diga, calcolata alla stregua di un vecchio muro senza valore. Il primo a reagire è stato il sindaco di Vallarsa Geremia Gios, il quale nella vita di tutti i giorni è docente di estimo catastale all’Università di Trento. Dal punto di vista tecnico, l’autovalutazione di Dolomiti Energia, assieme alla Provincia, aveva sollevato la perplessità del professore, ancor prima che quella del sindaco. Gios aveva impugnato la stima, che considerava troppo bassa, e ha coinvolto nell’azione legale sia il comune di Trambileno - su cui insiste buona parte del bacino - e di Terragnolo (sul cui territorio scorrono delle tubature a conduzione forzata). A sorpresa, il Tar ha dato ragione ai tre comuni “ribelli”: la stima è sottodimensionata e risente di alcuni gravi errori ed omissioni, che contrastano non con leggi di recente approvazione, ma con regolamenti di oltre 40 anni fa, che dovrebbero essere ben noti a chi istruisce la pratica.
Soddisfatta l’avvocato Maria Cristina Osele, che ha tutelato i tre comuni: «É una grande vittoria, che costituisce anche un precedente molto importante per ogni comune. I concessionari in Trentino pagano poco, anche in virtù di un accordo tra Dolomiti Energia e la Provincia. I comuni incassano cifre piuttosto modeste». Sul “quantum” è ancora prematuro: ora Dolomiti Energia dovrà rifare i calcoli. Ma secondo il legale la cifra dovuta sarà «almeno il triplo». Sui tempi però non c’è certezza: è probabile il ricorso del gestore al Consiglio di Stato.
Trentino, 19 aprile 2013

Vallarsa: la rendita catastale calcolata dalla Provincia è sbagliata
Il mito di Davide e Golia si ripete. Se non fosse davvero successo, in pochi avrebbero creduto nella vittoria di tre piccoli comuni della Vallarsa che si rivolgono al Tar sostenendo che la società concessionaria di un bacino idrico debba pagare un Imu proporzionale all’estensione del bacino artificiale stesso.
Ieri, 18 Aprile, il Tar ha accolto il ricorso di Trambileno, Vallarsa e Terragnolo contro Dolomiti Energia e la Provincia Autonoma si Trento: la società avrebbe infatti stimato un valore catastale del bacino artificiale di San Colombano molto inferiore a quello effettivo.
Ora il calcolo va ripetuto e Dolomiti rischia di dover versare cifre molto maggiori rispetto a quelle preventivate. 

La rendita catastale calcolata dalla Provincia sulla diga di San Colombano è sbagliata. Ieri il Tar ha dato ragione al Comune di Vallarsa nel ricorso contro piazza Dante e i due concessionari della diga, Dolomiti Energia e Agsm. Ciò significa che fino a oggi alle amministrazioni della Valle del Leno sono stati versati meno tributi di quanto spettasse loro (il calcolo dell’Imu si basa infatti sulla rendita catastale). 
Non si tratta certo solo di piccoli numeri: oggi il Comune il cui primo cittadino è Geremia Gios raccoglie circa ottomila euro l’anno per la centrale di San Colombano, ma includendo Vallarsa, Terragnolo e Trambileno la cifra dovuta sale fino a circa quarantamila euro l’anno. Se, come previsto dal sindaco e docente di estimo Gios, la valutazione corretta fosse tre volte quella finora stimata e se a questa si aggiungessero anche gli arretrati di almeno cinque anni, nelle casse dei tre municipi entrerebbero alcune centinaia di migliaia di euro.
La battaglia di Davide contro Golia è cominciata nel 2011, quando Gios si è reso conto che le stime sulla rendita
catastale della diga non erano corrette; infatti la cifra stabilita per il calcolo dell’Imu era troppo bassa: per la Provincia la diga di San Colombano, in quanto a rendita, valeva meno di un milione, mentre il sindaco riteneva tale valore sottostimato di almeno tre volte.
L’avvocato Maria Cristina Osele spiega che Gios aveva chiesto di accedere agli atti, ma il Catasto ha reso difficoltosa la visione dei documenti, per questo ha impugnato “alla cieca” il dato catastale ed anche l’accordo con il quale veniva deciso come eseguire il computo. Provincia, Dolomiti Energia e Agsm, secondo Gios, non potevano decidere come calcolare la rendita catastale senza coinvolgere i Comuni. Il Tar ha costretto la Provincia a rendere pubblici i conteggi così è stato fatto un ricorso per motivi aggiunti.
Nel calcolare la rendita delle particelle edificiali, secondo il sindaco di Vallarsa, il Catasto aveva fatto degli errori grossolani, con troppe voci che tendevano a ribassare il valore. Ad esempio non avevano computato come imponibile il bacino della diga, di circa 10 ettari. Inoltre, per deprezzare la rendita, veniva conteggiata la vetustà della struttura, un valore che per le dighe non deve essere invece considerato. «Abbiamo chiesto al Tar di applicare la nostra stima, che è almeno di tre volte maggiore rispetto a quella del Catasto e il tribunale ha accolto la nostra tesi», spiega Gios.
Una sentenza, quella pronunciata ieri dal Tar, che potrebbe coinvolgere, con un effetto a catena, un centinaio di Comuni Trentini (tanti quanti sono le dighe). Se per ciascuna diga i Comuni coinvolti richiedessero una revisione delle renditele cifre risultanti non sarebbero certo trascurabili per i concessionari come Dolomiti Energia.
«Si tratta di pagare il giusto alle comunità per i danni che le dighe causano. Ho calcolato che per la sola Vallarsa, ogni anno, la struttura produce danni ambientali per 150mila euro: parlo di modifiche del clima, di impatto visivo, di ostacolo alla biodiversità». Per le amministrazioni, soprattutto per quelle piccole (come Vallarsa, Terragnolo e Trambileno) i maggiori introiti legati alle nuove stime sarebbero una piacevole boccata di ossigeno.
Le entrate sarebbero ancora più corpose, perché, come nel caso delle Valli del Leno, ai municipi andrebbero versati anche sei anni di arretrati. «In base ai miei calcoli, ai Comuni trentini andrebbero 5-6 milioni
in più di tasse. Per me è una soddisfazione soprattutto aver dimostrato che nel valore di una diga va contato anche il suo bacino d’acqua», sottolinea sottolinea con soddisfazione Gios. 
A CURA DI REDAZIONE CASETRENTINE.IT FONTE L'ADIGE - QUOTIDIANO


mercoledì 10 aprile 2013

Rassegna stampa: Approvato il bilancio 2013

Trentino, 8 aprile 2013

 

Anche Vallarsa abbassa l’Imu

Nel bilancio appena approvato detrazioni aggiuntive per le prime case




VALLARSA. Sistemazione delle pale del microelico e apertura di una cava di inerti in Val delle prigioni nel breve periodo, rifacimento di alcuni tratti di acquedotto e fognature nel medio, sistemazione del ponte di Speccheri e adeguamento del centro scolastico nel lungo periodo.
Sono i tratti salienti del bilancio comunale di Vallarsa, approvato nei giorni scorsi, che pareggia a 6,3 milioni di euro. Le spese per la gestione ammontano a 1,6 milioni di euro, mentre per le opere ne sono stati stanziati quasi 3,5.
La filosofia della giunta Gios non si scosta molto da quelle degli altri paesi della Vallagarina. Diminuendo le entrate, le azioni principali della giunta sono volte a non incidere sulle tasche dei cittadini con nuove tasse, mantenere intatti i servizi erogati e cercare di ridurre le spese di gestione della macchina comunale. Una sorta di quadratura del cerchio tutt’altro che semplice da trovare.
Nel caso specifico di Vallarsa rimarranno invariate le tariffe sull'acqua mentre aumenteranno le detrazioni dell'Imup sulla prima casa, esempio questo che non molti altri comuni hanno seguito. Anche per il 2013 si manterrà il sostegno alle numerose associazioni della vallata e non si taglierà nemmeno sui servizi alla persona come gli interventi per la prima infanzia, Tagesmutter, colonia estiva, piano giovani, corsi formativi per adulti, centro prelievi e fisioterapia.
In vista del centenario della Grande Guerra si comincerà a pulire e sistemare i sentieri verso i luoghi di combattimento, si sistemerà la rete internet a banda larga, il parcheggio e l'area adiacente al campo sportivo di Albaredo.
Infine si comincerà a studiare la possibilità di installare anche dei generatori di energia sfruttando i piccoli dislivelli del Leno: il cosiddetto microidroelettrico. Da verificare l’impatto sul torrente.(pa.t.)

lunedì 18 febbraio 2013

Giunta al lume di candela per "M'illumino di meno

Giunta al lume di candela, lampioni spenti, mail al posto delle lettere. Con questi piccolissime azioni il Comune di Vallarsa ha partecipato a "M'illumino di meno", l'iniziativa organizzata da Caterpillar, la trasmissione di Radio 2. La festa del risparmio energetico, che invita tutti gli aderenti a spegnere simbolicamente le luci il 15 febbraio alle ore 18, si celebrerà anche in Vallarsa.
A volte sono i gesti piccoli che provocano il cambiamento: Risparmiare bene è risparmiare un po' ogni giorno.


mercoledì 6 febbraio 2013

La nostra "Proposta shock"

Anche il comune di Vallarsa partecipa all'iniziativa "M'illumino di meno" organizzata da Caterpillar, la trasmissione di Radio 2. La festa del risparmio energetico, che invita tutti gli aderenti a spegnere simbolicamente le luci il 15 febbraio alle ore 18, si celebrerà anche in Vallarsa.
Tre le iniziative-simbolo promosse dal Comune di Vallarsa:
- dalle ore 18.00 saranno spente le luci pubbliche che illuminano i monumenti, le chiese e gli edifici del Comune. Saranno spenti i lampioni che non sono a risparmio energetico, ovvero tutti quelli che non montano il led o il fotovoltaico. Questo per sottolineare qual è la direzione che il comune di Vallarsa sta intraprendendo. Saranno spente anche le luci degli edifici pubblici.
- per tutta la giornata di venerdì 15 in municipio si cercherà di stampare meno carta. L'obiettivo da raggiungere è quello di non inviare lettere cartacee, di tenere spente fotocopiatrici e stampanti e (a meno di provvedimenti urgenti) trasmettere tutto per posta elettronica.
- la giunta comunale, che si ritrova solitamente il venerdì pomeriggio, si riunirà alle ore 18.00 a lume di candela.

L'invito, rivolto a tutte le persone della valle, è quello di seguire questi ed altri semplici accorgimenti - non solo il 15 febbraio ma tutti i giorni - per ridurre un po' gli sprechi di energia. Per questo sulla locandina sono stati indicati alcuni consigli applicabili da subito.

Qui trovate il link a Caterpillar, la trasmissione che organizza la manifestazione.
E questo è il link per calcolare la tua impronta ecologica e cercare di ridurla. Se hai voglia, indica i tuoi risultati nei commenti...