Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
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lunedì 15 giugno 2015
Calendario estivo degli eventi in Vallarsa
Un'estate ricchissima di eventi, manifestazioni, serate e sagre in Vallarsa. Grazie alla buona volontà di molti, soprattutto delle associazioni della Valle.
venerdì 9 gennaio 2015
I segni della primavera che sta per arrivare
A volte con un po’ di attenzione i primi segni
dell’imminente arrivo della primavera sono individuabili ancora in inverno. Una
gemma un po’ gonfia in un ramo privo di foglie, un germoglio che si prepara ad
un’impetuosa crescita sotto alcune foglie che iniziano a marcire, le giornate
che impercettibilmente iniziano ad allungarsi, ci dicono che una nuova stagione
di crescita è alle porte. Solo i ritorni di freddo, dopo la scomparsa dell’ultima
neve, possono portare danni. Per il resto la sicurezza dell’arrivo di una nuova
stagione tiepida e fiorita fa superare con animo più lieto i giorni freddi che
sicuramente non mancheranno nelle settimane a venire.
Guardando alla
nostra comunità credo che ci troviamo nella medesima situazione. Dopo cento
anni in cui la popolazione si è continuamente ridotta, negli ultimi anni la
stessa si è stabilizzata o appare in lieve crescita; dopo un’annata in cui non ci
sono stati, nella nostra valle, nuovi nati le nascite sono relativamente
numerose. Soprattutto le associazioni – uno degli strumenti più efficaci per
creare legami tra le persone creando una comunità – sono non solo aumentate
molto di numero, ma hanno anche la capacità di coinvolgere nella loro attività
persone che vivono al di fuori della nostra valle.
Questa capacità di
coinvolgere persone originarie della valle ed altre che la hanno conosciuta in
età adulta è sicuramente dovuta alla capacità dei responsabili delle
associazioni stesse di creare un clima in cui si lavora bene, ma è anche
indicativa di un’immagine positiva della nostra valle. Immagine che trova il
proprio fondamento nella valutazione positiva (anche se non sempre espressa) di
chi in Vallarsa abita sulla qualità della vita effettiva che si può
sperimentare ogni giorno. Certo non mancano problemi e non tutto è perfetto.
Certo c’è chi dice che è tutto da rifare e chi esalta la situazione di altre
realtà che viste da vicino hanno problemi più grandi dei nostri. Tuttavia se
facciamo una valutazione serena vediamo che il numero di persone che desiderano
tornare è superiore a quello di chi vuole andarsene e la numerosità di coloro
che preferiscono operare nelle nostre associazioni è indicativo del valore del
capitale sociale che la nostra valle produce. Capitale sociale che rappresenta
la base per poter affrontare con animo sereno le inevitabili difficoltà che il
futuro ci porterà.
Certo i sintomi di
una nuova primavera per la nostra valle non ci devono far dimenticare che i
germogli sono ancora fragili, che interventi incauti possono gelare le
opportunità di crescita. Il tempo che ci aspetta è incerto, la rotta da seguire
non sempre definita a priori, le false promesse facili da fare ed i
comportamenti opportunistici abbastanza frequenti. Non sempre è facile
distinguere tra ciò che dà garanzie per il futuro e l’illusione di proclami
senza fondamento.
Credo che ancora
una volta le associazioni possano costituire un aiuto prezioso. E’ infatti
lavorando gomito a gomito nelle diverse associazioni che si impara sia a
conoscere le difficoltà ed a distinguere tra sogni realizzabili e intuizioni
che non portano da nessuna parte, sia a valutare la capacità delle persone di
operare con tenacia e passione senza tornaconti personali. Dal momento che le
associazioni vivono grazie alla partecipazione di molti se non di tutti gli
abitanti di Vallarsa ognuno di noi ha la possibilità di valutare e contribuire
consapevolmente a far si che i germogli di crescita che interessano la nostra
comunità non siano resi sterili da interessi personali.
Personalmente sono
convinto che se ognuno o almeno i più avranno la consapevolezza che, in una
certa misura, il futuro della valle dipende anche dal proprio impegno personale
i pericoli più gravi saranno superati e una nuova stagione di sviluppo potrà
interessare tutte le frazioni distese tra lo Zugna, il Baffelan, lo Spil.
Auguri a tutti per
un Natale di pace ed un 2015 sereno.
sabato 20 dicembre 2014
Mettersi in gioco, e crederci
Non è semplice, specialmente in questo periodo di crisi,
avere un’idea di futuro. Non è semplice mettersi in gioco, fare scelte,
valutare quali siano le priorità e quali le strategie da adottare per guardare
al futuro con ottimismo e cercare di fare in modo che le cose funzionino un po’
meglio.
Anche per chi, come noi del gruppo Per la valle e la sua
gente, si è messo in gioco per la collettività, ci sono scelte non semplici. Lo
abbiamo detto altre volte, è più facile criticare e puntare il dito, trovare
capri espiatori, smontare idee degli altri che sedersi ad un tavolo e cercare
di affrontare i problemi, costruire qualcosa, mettere a punto una propria idea
che non sia di mero contrasto a quella dell’avversario.
Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte e di
mantenere la propria linea. Crediamo di essere stati coerenti da questo punto
di vista, anche se ci possono essere stati, in questi anni in cui abbiamo
amministrato il Comune, degli errori, delle manchevolezze o semplicemente delle
cose che si potevano fare meglio. Ma abbiamo cercato di mantenere una linea
chiara, equa, ragionevole per guidare tutte le nostre scelte.
Al primo posto abbiamo sempre cercato di mettere le persone
che vivono in Vallarsa tutti i giorni non facendo mancare loro i servizi
fondalmentali per garantire una buona qualità della vita. Abbiamo cercato di
favorire in ogni modo chi fa funzionare e ravviva la Vallarsa, in primo luogo
le associazioni. Abbiamo cercato di adottare scelte e provvedimenti adatti alla
nostra valle, anche andando contro, talvolta, alle decisioni dettate dall’alto,
pianificate più per soddisfare le necessità di bilancio che mirando
concretamente alla soluzione dei problemi.
Cerchiamo di partire dal presupposto che se le cose non
vanno come vogliamo, continuare ad agire allo stesso modo forse non porta alla
soluzione. In un mondo che cambia in continuazione, in ognuno dei suoi aspetti
(politico, finanziario, sociale), non vi è logica nel continuare a rapportarsi
continuamente con la situazione di venti o trenta anni fa, ma neppure con
quella di cinque anni fa; il rischio che si corre, altrimenti, è quello di
ridursi a fare chiacchere da bar che poco possono essere applicate alla realtà
di oggi. Bisogna guardare avanti e avere il coraggio di fare delle scelte che
guardino al futuro.
Non possiamo da una parte volere che la Vallarsa cresca in
numero e in attività ma dall’altra guardare male la famiglia che si è
trasferita da Rovereto non sentendola del posto. Non possiamo sostenere che in
Vallarsa non c’è mai nulla da fare e non partecipare mai a una serata a teatro
o a un evento. Non possiamo pensare alle soddisfazioni che dà l’organizzazione
e la realizzazione di una manifestazione, ma lasciando che qualcun altro se ne
assuma le responsabilità e le inevitabili critiche. Non possiamo invocare lo
sviluppo del turismo e poi sentirci “invasi” da coloro che, indirizzati dagli
operatori, vengono in Vallarsa. Non possiamo accusare il disordine nei paesi se
siamo i primi a non tenere in ordine le cose che circondano la nostra casa. Non
possiamo non prendere parte ad elezioni, assemblee, riunioni e poi lamentarci
di non essere stati consultati prima di una decisione.
Non possiamo rimanere alla finestra a far niente, e sperare
che il mondo cambi. “Libertà è partecipazione” diceva un noto cantautore. E ciò
si sperimenta a partire dalle piccole cose, soprattutto in luoghi come la
nostra valle.
Non è semplice mettersi in gioco, non è semplice cambiare le
cose. Si può provare però prendendo un po’ di coraggio e assumendosi delle
responsabilità. Sporcarsi le mani, e pur sbagliando essere consapevoli di
averci provato. Noi ci abbiamo provato, ci stiamo provando, e vorremmo continuare
a farlo.
Siamo convinti che si assume un incarico amministrativo in
Vallarsa non lo faccia per i soldi, per il prestigio o per una riconoscenza
incondizionata. Vogliamo prenderci questo impegno perché amiamo la nostra
terra, la conosciamo e ci crediamo. E
crediamo che possa diventare migliore di com’è.
Un felice Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.
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