Tantissimi auguri a tutti voi
Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
mercoledì 24 dicembre 2014
lunedì 22 dicembre 2014
Furti in Valle, si parte dalla prevenzioni
Nel corso della primavera e dell’estate sono stati numerosi
i casi di furto in abitazione in Vallarsa. Episodi isolati in pochi giorni ma
che hanno visto coinvolte alcune abitazioni in giorni ravvicinati, specialmente
in alcune frazioni della parte bassa della valle (Foppiano, Albaredo) ma anche
in altri paesi. Analoghi episodi si sono verificati nei comuni limitrofi di
Terragnolo e Trambileno, realtà marginali solitamente poco interessate da furti
di questo genere.
A seguito di questi episodi, l’amministrazione comunale si è
attivata con le forze dell’ordine per capire qual è la situazione e quali sono
le strategie da adottare per contrastare i furti in casa. Si è scelto di agire
in due modi, per cercare di prevenire i furti e per cercare di catturare i
ladri o comunque rendere loro la vita più difficile.
Da un lato si sta lavorando per installare alcune telecamere fisse per tenere d’occhio le
vie di accesso alla Vallarsa. Lo scorso anno ne sono state installate alcune
sul municipio, che servono anche al controllo del traffico e hanno già
contribuito ad individuare alcuni ladri dopo un furto. Assieme ai comuni di
Trambileno e Terragnolo si vogliono installare altre telecamere in punti
strategici per capire quali sono i passaggi anomali e risalire alle targhe
delle macchine fuggite dopo i furti. Telecamere che potrebbero risultare utili
anche per altri casi (per esempio ricerca di auto sospette fuggite dopo rapine
in città ecc…).
Dall’altra parte si è agito per cercare di sensibilizzare la
popolazione sul problema e lo si è fatto organizzando tre incontri assieme alle forze
dell’ordine a Parrocchia, Foppiano e S.Anna. I carabinieri di Vallarsa e
del comando di Rovereto hanno specificato che non c’è un allarme furti, che
sono episodi nella media ma – essendo la Vallarsa un territorio dove la media è
bassa – anche un paio di questi eventi sconvolgono le abitudini locali. Sono
cambiati i modi di vivere, ci si sposta più spesso e più velocemente così anche
i malfattori che magari fanno una passata di uno o due giorni venendo anche da
territori lontani. Gli accorgimenti da adottare sono semplici: chiudere a
chiave la porta anche quando si va via per poco, chiudere le imposte quando si
esce, cercare di non far capire che in casa non c’è nessuno. Ad ogni episodio
sospetto chiamare il 112, anche solo per una segnalazione. Essendo in un paese,
anche veder girare persone non del posto, che si guardano attorno e cercano di
avere informazioni sulle persone per capire se sono in casa o no va segnalato.
Meglio una chiamata per niente o segnalare magari un vero tecnico della luce
piuttosto che arrivare a denunciare un poco utile “Avevo visto girare uno
sconosciuto tre giorni fa”. Altri piccoli consigli sono di fare rumore o
accendere una luce se si sorprende il ladro in casa, ma evitare armi e contatto
fisico che possono peggiorare la nostra situazione. Avvisare prontamente i
carabinieri al 112 e rivolgersi a loro anche solo per consigli e accorgimenti.
Il mondo sta cambiando, vivere in un paese dove si conoscono
persone e abitudini, in fatto di furti può essere più vantaggioso che in città.
Le anomalie vanno segnalate e bisogna stare attenti in ogni momento.
sabato 20 dicembre 2014
Mettersi in gioco, e crederci
Non è semplice, specialmente in questo periodo di crisi,
avere un’idea di futuro. Non è semplice mettersi in gioco, fare scelte,
valutare quali siano le priorità e quali le strategie da adottare per guardare
al futuro con ottimismo e cercare di fare in modo che le cose funzionino un po’
meglio.
Anche per chi, come noi del gruppo Per la valle e la sua
gente, si è messo in gioco per la collettività, ci sono scelte non semplici. Lo
abbiamo detto altre volte, è più facile criticare e puntare il dito, trovare
capri espiatori, smontare idee degli altri che sedersi ad un tavolo e cercare
di affrontare i problemi, costruire qualcosa, mettere a punto una propria idea
che non sia di mero contrasto a quella dell’avversario.
Bisogna avere il coraggio di fare delle scelte e di
mantenere la propria linea. Crediamo di essere stati coerenti da questo punto
di vista, anche se ci possono essere stati, in questi anni in cui abbiamo
amministrato il Comune, degli errori, delle manchevolezze o semplicemente delle
cose che si potevano fare meglio. Ma abbiamo cercato di mantenere una linea
chiara, equa, ragionevole per guidare tutte le nostre scelte.
Al primo posto abbiamo sempre cercato di mettere le persone
che vivono in Vallarsa tutti i giorni non facendo mancare loro i servizi
fondalmentali per garantire una buona qualità della vita. Abbiamo cercato di
favorire in ogni modo chi fa funzionare e ravviva la Vallarsa, in primo luogo
le associazioni. Abbiamo cercato di adottare scelte e provvedimenti adatti alla
nostra valle, anche andando contro, talvolta, alle decisioni dettate dall’alto,
pianificate più per soddisfare le necessità di bilancio che mirando
concretamente alla soluzione dei problemi.
Cerchiamo di partire dal presupposto che se le cose non
vanno come vogliamo, continuare ad agire allo stesso modo forse non porta alla
soluzione. In un mondo che cambia in continuazione, in ognuno dei suoi aspetti
(politico, finanziario, sociale), non vi è logica nel continuare a rapportarsi
continuamente con la situazione di venti o trenta anni fa, ma neppure con
quella di cinque anni fa; il rischio che si corre, altrimenti, è quello di
ridursi a fare chiacchere da bar che poco possono essere applicate alla realtà
di oggi. Bisogna guardare avanti e avere il coraggio di fare delle scelte che
guardino al futuro.
Non possiamo da una parte volere che la Vallarsa cresca in
numero e in attività ma dall’altra guardare male la famiglia che si è
trasferita da Rovereto non sentendola del posto. Non possiamo sostenere che in
Vallarsa non c’è mai nulla da fare e non partecipare mai a una serata a teatro
o a un evento. Non possiamo pensare alle soddisfazioni che dà l’organizzazione
e la realizzazione di una manifestazione, ma lasciando che qualcun altro se ne
assuma le responsabilità e le inevitabili critiche. Non possiamo invocare lo
sviluppo del turismo e poi sentirci “invasi” da coloro che, indirizzati dagli
operatori, vengono in Vallarsa. Non possiamo accusare il disordine nei paesi se
siamo i primi a non tenere in ordine le cose che circondano la nostra casa. Non
possiamo non prendere parte ad elezioni, assemblee, riunioni e poi lamentarci
di non essere stati consultati prima di una decisione.
Non possiamo rimanere alla finestra a far niente, e sperare
che il mondo cambi. “Libertà è partecipazione” diceva un noto cantautore. E ciò
si sperimenta a partire dalle piccole cose, soprattutto in luoghi come la
nostra valle.
Non è semplice mettersi in gioco, non è semplice cambiare le
cose. Si può provare però prendendo un po’ di coraggio e assumendosi delle
responsabilità. Sporcarsi le mani, e pur sbagliando essere consapevoli di
averci provato. Noi ci abbiamo provato, ci stiamo provando, e vorremmo continuare
a farlo.
Siamo convinti che si assume un incarico amministrativo in
Vallarsa non lo faccia per i soldi, per il prestigio o per una riconoscenza
incondizionata. Vogliamo prenderci questo impegno perché amiamo la nostra
terra, la conosciamo e ci crediamo. E
crediamo che possa diventare migliore di com’è.
Un felice Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.
mercoledì 3 dicembre 2014
Rassegna stampa
Da Valtiberina Informa
Sestino e Badia Tedalda uniti per l’agricoltura biologica
Il 30 novembre 2014 resterà nella storia dei due piccoli comuni montani tra Alpe della Luna e Sasso di Simone: Badia Tedalda e Sestino. Per la “Festa della Toscana, infatti, è stato celebrato un consiglio comunale congiunto, nel teatro “Pilade Cavallini” di Sestino, con all’O.d.g. un tema fondamentale per produrre agricoltura biologica in tutti e due i territori comunali, sotto il titolo “Per la valorizzazione dei territori montani, la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse naturali”. Vi sono state varie partecipazioni straordinarie, a cominciare dal sindaco di Vallarsa (Trento), Geremia Gios, che, primo Comune in Italia, ha deliberato per il suo territorio il biologico certificato per le varie attività agricole. A fare gli onori di casa, sotto la regia di Augusto Tocci, il sindaco di Sestino Marco Renzi, insieme al sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci.
Un consiglio comunale particolarmente affollato di tecnici e di enti, per approfondire l’argomento proposto e le collaborazioni in corso. L’iniziativa, infatti, è ufficializzata con un “Patto solenne di amicizia e collaborazione” tra i tre Comuni campione, dalla Toscana al Trentino.
Sono stati approvati, in questo consiglio intercomunale, che è già una grande novità e che potrebbe preludere ad una seconda meta, e cioè ad un Comune unico se vi saranno i requisiti richiesti: la delibera di indirizzo, il regolamento per l’incentivo e la promozione dell’attività produttiva agricola biologica. Al di là degli aspetti tecnici, una volontà ampiamente condivisa e dibattuta in precedenza in incontri soprattutto con gli operatori agricoli.
Il tema del biologico, infatti, è argomento quantomai attuale, giacchè il problema della salute, della alimentazione corretta, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà con chi “non ha pane”, è la “parola” quotidiana di Papa Francesco, e di molte istituzioni, pubbliche e private. “Salvare il cibo è salvare l’uomo”: argomento sentito particolarmente anche in queste montagne che andranno all’Expò portando una eccellenza toscana certificata, la Chianina. Il progetto avviato, come è apparso nelle “voci” portate nel consiglio intercomunale, in realtà ha collaborazioni fondamentali, e in primo luogo “Aboca Group”. Massimo Mercati, in rappresentanza di “Aboca” ha rilevato come oggi ci sia una grande richiesta di alimenti sicuri, alla quale non è possibile dare risposte per mancanza di materia prima: c’è sovrabbondanza di prodotti che invadono tutta la gamma delle comunicazioni, “cittadelle” come i supermercati o anche le piccole botteghe e non c’è una corretta educazione e informazione sulle conseguenze per la salute dell’uomo. Ci sono addirittura malattie da pesticidi. Occorre partire dalla salute, per una filiera produzione-consumatore. Per questo “Aboca” sta nel progetto e investe in “terre vergini”, quale è la montagna.
La montagna da “terra di periferia e condizionesubalterna” ad oasi di qualità, è stato un po’ il filo rosso di tutti gli interventi. E’ anche un nuovo orgoglio delle popolazioni agricole e montane che oggi possono investire in un progetto economico, antropologico e di civiltà. Su vari temi sono intervenuti insieme al sindaco Geremia Gios, che ha illustrato la realtà progettuale e ambientale di Vallarsa, Davide Pierleoni, del CCPB , che curerà la certificazione biologica; Fabrizio Gai, dell’Istituto Omnicomprensivo di Pieve S.Stefano, che già gestisce una Azienda agricola biologica e che ha rilevato il ruolo della scuola in questo progetto di cura ambientale.
Sono poi intervenuti, Angelo Vanni per una ipotesi di protezione civile unificata tra i vari Comuni e infine Stefano Farinelli e Giovanni Ramaccioni, che hanno presentato un accattivante progetto pilota, riservato al turismo e ad un turismo particolare: “Eco-bike Park Tuscany”. Si tratta di un percorso sui crinali appenninici e tra luoghi significativi per storia e natura, dall’Alpe della Luna al Sasso di Simone. Il vasto e impegnativi programma delle amministrazioni sarà accompagnato da un Comitato tenico-scientifico, presieduto da Augusto Tocci e che sarà costituito nelle prossime settimane.
Giancarlo Renzi
lunedì 1 dicembre 2014
Vallarsa scuola di agricoltura biologica
Vallarsa fa scuola con il regolamento agricolo che fa pagare chi coltiva pesticidi e Ogm. Due comuni toscani, Sestino e Badia Tebalda (Ar) hanno adottato formalmente il regolamento che disciplina l'attività agricola, prevedendo in Vallarsa solo l'agricoltura biologica. E lo hanno fatto domenica 30 novembre con un consiglio comunale congiunto alla quale era ospite anche il sindaco Geremia Gios.
Situati all'estremità est della regione Toscana, più vicini a San Marino che a Firenze, nella provincia di Arezzo, i due comuni sono simili a Vallarsa. 1400 e 1100 abitanti, i due comuni sono in una valle marginale, caratterizzata dalla presenza del Sasso di Simone, un altipiano oggi vocato al pascolo delle vacche chianine. Pare che questa antica e pregiata razza abbia avuto origine proprio in questa zona, lo testimoniano delle antichissime monete di epoca preromana che raffigurano proprio il bianco bovino che caratterizza questa zona.
martedì 25 novembre 2014
RASSEGNA STAMPA
Dal Trentino del 22 novembre 2014
Minieolico: ecco le eliche sui lampioni pubblici
La tecnologia pulita e non invasiva alimenta l’illuminazione. Ma l’ambizione è diventare autosufficienti sull’energia
VALLARSA. Iniziano a prendere forma gli impianti di illuminazione pubblica con il microeolico in Vallarsa. Sono infatti già visibili le eliche che alimenteranno i lampioni a Speccheri, Foppiano e al Pian delle Fugazze e tra poco saranno completati con gli impianti di illuminazione. Una tecnologia pulita e silenziosa che permetterà al comune di risparmiare.
Parlando di energia eolica il pensiero passa subito alle gigantesche pale come quelle poste a nord di Verona, ma ci sono diversi modi di sfruttare l’energia del vento, una delle più convenienti. Lo ha sperimentato il comune di Vallarsa che grazie ad un contributo provinciale ha installato in tre frazioni un impianto sperimentale di produzione microeolica, che serve a dare energia all’illuminazione pubblica e immetterne in rete.
Il progetto inizia ora a prendere forma, anche se le pale non sono proprio “micro” si inseriscono senza grossi impatti nell’ambiente di valle e permettono di abbattere i costi dell’illuminazione pubblica in quanto – producendo direttamente sul posto – riducono anche l’incidenza dei costi di produzione e trasporto presenti in bolletta e che sono circa il 50% della spesa assieme al consumo. Le pale sono state piantate al Passo pian delle Fugazze, a Speccheri e a Foppiano.
Sempre in ambito di energie rinnovabili e sostenibilità il comune di Vallarsa ha approvato nei mesi scorsi il Paes, piano di azione per l’energia sostenibile, che prevede per il 2020 una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 2008, e in questo le energie verdi sono un capitolo fondamentale. Il comune sta anche predisponendo uno studio sullo sfruttamento delle energie rinnovabili presenti in valle: legno, acqua e vento. Il piano darà indicazioni pratiche su dove conviene installare centrali elettriche o sfruttare i boschi. L’obiettivo, ambizioso, è quello di guardare al futuro cercando di essere meno dipendenti dal petrolio e più autonomi dal punto di vista elettrico.
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domenica 23 novembre 2014
Ai nati nel 2013 in dono un larice per il futuro
Ieri mattina, sabato 22 novembre,in occasione della Giornata nazionale dell'albero la sala consiliare di Vallarsa si è riempita di bimbi e dei loro genitori. Sono i 16 nati nel 2013 che hanno partecipato all'estrazione del larice che l'amministrazione comunale ha deciso di regalare ai nuovi nati. La giunta di Vallarsa ha infatti deciso che, a partire dal 2013, ogni nuovo nato avrà in regalo un larice. Una pianta di quelle del grande patrimonio boschivo della comunità che crescerà assieme al nuovo abitante della valle. Una volta che i bimbi avranno compiuto 18 anni - se saranno ancora residenti in Vallarsa - potranno disporre del loro albero come vorranno. Chi vorrà potrà tagliarlo per venderlo o costruirsi qualcosa con questo legno speciale, ma qualcuno potrà anche decidere di "liberarlo" lasciandolo crescere nei boschi della valle.
"Attraverso gli alberi vogliamo dare un messaggio importante verso il futuro - ha detto ai genitori il sindaco Geremia Gios - perchè la nascita di un bambino rende più ricca tutta la comunità. Come gli alberi che nascendo vanno a sostituire quelli morti o tagliati mantenendo viva la foresta, chi nasce oggi un giorno prenderà il nostro posto e permette quindi di mantenere una comunità viva."
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