Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
venerdì 25 maggio 2018
Vallarsa estate
E' sempre ricco di eventi, incontri e manifestazioni il calendario estivo della Vallarsa
lunedì 21 maggio 2018
Giro d'Italia U23 - 7a tappas Schio - Pian delle Fugazze
GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER
23
7a TAPPA SCHIO-PIAN DELLE FUGAZZE
La 7a tappa del 41° Giro d'Italia
Giovani Under 23 si svolgerà il prossimo 14 giugno e arriva in Vallarsa.
Il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel è
una corsa a tappe di respiro internazionale che si svolgerà dal 7 al 16 giugno
2018 e che vedrà i migliori talenti italiani confrontarsi con il gotha del
ciclismo Under 23 internazionale. Saranno 176 gli atleti al via, in
rappresentanza dei migliori 15 team italiani e 15 stranieri, per una gara che
rappresenta a tutti gli effetti il diploma di maturità per i giovani
atleti prima del professionismo.
Nel corso
delle sue 40 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha
lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a
Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni,
senza dimenticare Marco Pantani che in tre anni arrivò 3°, poi 2° e infine 1°.
L’ultima edizione ha visto la vittoria del russo Pavel Sivakov, che è subito
dopo passato al Team Sky e quest’anno si è già messo in evidenza più volte tra
i professionisti. Subito dopo la fine del Giro d’Italia Under 23 del 2017, 9
dei primi 10 classificati hanno subito trovato un contratto tra i
professionisti. L’organizzazione della corsa, fortemente voluta dalla
Federazione Ciclistica Italiana e dal Commissario Tecnico Strada Professionisti
e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, è affidata alla Nuova
Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, già “patron” del Giro
ciclistico Pesca e Nettarina di Romagna Igp.
Ma non solo: un Giro d'Italia pronto a valorizzare
i territori, la loro storia e la loro cultura, attraversando 4 Regioni
(Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto) animate dal comune amore per il
ciclismo, pronte ad ospitare gli arrivi delle tappe ma anche i villaggi di
partenza, ricchi di prodotti enogastronomici tipici delle economie locali
e di iniziative dedicate alla promozione dello sport tra i giovanissimi
e le famiglie.
I primi 62 km della 7^ tappa sono pianeggianti
fino al transito a Schio, località di partenza, dov’è posto l’intergiro. Lì si
inizia a salire verso il Passo Xon a 668 m slm, primo Gran Premio della
Montagna di 3ᵃ categoria, valico delle Prealpi Vicentine che collega la Valle
dell’Agno alla Val Leogra e Recoaro Terme con Valli del Pasubio. Si scende a
Valdagno da dove quindi si sale al Passo Zovo, secondo GPM di 2ᵃ categoria, per
poi scendere dal lato più impegnativo e tortuoso. Si transita nuovamente da
Schio e da qui in poi si segue il classico percorso Schio – Ossario del
Pasubio. La tappa termina 1 km prima dell’Ossario a Pian delle Fugazze. La
salita è lunga km 11,360 con un dislivello di 820 m, per una pendenza media del
7,2%.
Massimo Plazzer, Sindaco di
Vallarsa, che si è detto molto orgoglioso di ospitare l'arrivo dei giovani ciclisti
under 23, dopo che gli stessi avranno superato le salite e le asperità della
montagna che da sempre formano chi vi abita. “Questi nuovi campioni di domani – ha concluso il Sindaco Plazzer – porteranno via dalle nostre salite quella
marcia in più che servirà loro per affrontare i prossimi impegni sportivi e il
loro futuro nel migliore dei modi”.
Armando Cunegato, Sindaco di Valli
del Pasubio e Presidente dell'Unione Montana Pasubio Alto Vicentino, ha
sottolineato anch'esso la straordinaria coincidenza del passaggio dei giovani
ciclisti con le commemorazioni per la fine della Grande Guerra: “Concludere attraverso lo sport il centenario della Grande Guerra – ha
dichiarato Cunegato - è una cosa
veramente molto importante e ricca di significato”.
Un saluto e un “in bocca al lupo” sono poi stati
espressi da Giuseppe Falco, delegato
del Coni Provinciale e da Francesco
Enrico Gonzo, delegato della Provincia di Vicenza.
Il primo ha ricordato come la Provincia di Vicenza
sia tra le province più sportive d'Italia e il Giro Under 23 un importante
trampolino di lancio per i futuri professionisti.
Il delegato Gonzo ha invece messo in evidenza come
eventi di questa importanza e impatto servano ancor più a mettere in rete e far
collaborare tra di loro amministrazioni comunali, forze dell'ordine e volontari
di ben 17 comuni, anche con il contributo della Provincia.
Info e
dettagli su tappe e percorsi sono disponibili sul sito web www.giroditaliau23.it, costantemente
aggiornato da Clinic4.
giovedì 8 marzo 2018
Il Consiglio comunale di Vallarsa è unito nel chiedere attenzione alle realtà di montagna
Nel consiglio comunale del 7 marzo è stata
approvata all’unanimità la mozione presentata congiuntamente dai tre gruppi
consiliari “Per la valle e la sua gente”, “Vallarsa Domani” e “Aria Nuova per
Vallarsa” che impegna l’amministrazione
comunale a proporre alla Giunta e al Consiglio provinciale alcune azioni
concrete per evitare lo spopolamento dei territori di montagna.
Lo spunto è partito dalla notizia, di
gennaio, della chiusura dei due
minimarket privati ad Obra e Camposilvano: la famiglia che da anni li
gestisce è intenzionata a gettare la spugna non riuscendo più a star dentro ai
costi di gestione di mantenere un esercizio commerciale in un paese di 50
residenti. Un campanello di allarme per le comunità di montagna che da anni
combattono lo spopolamento e l’esodo verso il fondovalle. Un tema che ha
portato ad una riflessione trasversale da parte di tutto il consiglio comunale per ricercare strumenti
ed azioni per mantenere abitati i paesi di montagna.
«A livello comunale cerchiamo di fare il
possibile ma si può agire fino ad un certo punto – spiega il sindaco Massimo Plazzer – per poter promuovere azioni
efficaci bisogna avere regole diverse e aiuti a livello provinciale e
nazionale. Promuovendo politiche che
portino i servizi nelle periferie più remote e diano aiuti in termini di
agevolazioni e defiscalizzazione per le persone che abitano e intraprendono
attività economiche nelle periferie. Gli strumenti ci sono già, nello
Statuto di autonomia, ma per salvare la montagna e i territori periferici vanno
pensate regole diverse e strumenti
flessibili».
Per questo la mozione propone azioni concrete, che la Provincia può applicare – se vuole –
in tempi brevi. Affronta il tema dei multiservizi e delle modalità da
attuare per dare un aiuto che sia defiscalizzato, si propone l’esenzione dal
pagamento dell’energia elettrica per le attività economiche (come avviene per
alcuni impianti) e la riduzione delle tariffe locali. E poi il potenziamento
dei servizi perché solo con quelli si riesce a mantenere la gente sul
territorio, incentivi sul trasporto pubblico, sulle utenze energetiche dei
residenti e politiche abitative che inducano i giovani a restare in montagna.
«Si tratta di proposte ponderate, attuabili con poco e che hanno un altissimo
valore sociale, da applicare ai comuni
di montagna che sono già classificati come aree montane svantaggiate. –
prosegue il sindaco – Per questo mentre la delibera che approva la mozione sarà
trasmessa a Giunta e Consiglio provinciale, ed è stata inviata a tutti i
sindaci dei comuni che la Provincia riconosce con l’auspicio che sia condivisa
e proposta anche nei loro consigli comunali, perché i temi sono importanti e
condivisi ed è necessario fare rete».
martedì 13 febbraio 2018
La Rete di Riserve: uno strumento di gestione attiva e partecipata del territorio, possibile strumento di sviluppo.
Rete di Riserve Pasubio-Lessini - incontro-dibattito aperto al pubblico sul tema: “istituzione di una nuova Rete di Riserve". Venerdì 23 febbraio 2018 ore 20,30 – Sala Catasto a Raossi
La Rete di Riserve: uno strumento di gestione attiva e partecipata del territorio, possibile strumento di sviluppo.
Vallarsa assieme ai comuni di Terragnolo, Trambileno e Ala, include nel suo territorio alcuni siti di interesse comunitario, aree “Natura 2000”. Aree protette a livello europeo per le loro peculiarità naturalistiche che vanno tutelate e preservate. In particolare il nostro comune ha sul suo territorio sia la ZPS del Pasubio, che quella delle Piccole Dolomiti, condividendole con i comuni limitrofi.
Per questo si sta studiando la fattibilità dell’avvio di una Rete di riserve. Un modo per utilizzare gli strumenti (finanziamenti e opportunità) di tutela delle aree di protezione speciale estendendoli anche ai territori vicini. In questo modo quello che è un vincolo (le aree Natura 2000) può trasformarsi in opportunità per le aree limitrofe che non sono soggette alle stesse regole.
La rete delle riserve propone quindi un modo diverso ed unitario di gestire le aree protette “Natura 2000” attraverso la delega alle amministrazioni locali. Gestione d’insieme, conservazione degli habitat, attenzione alle esigenze di valorizzazione e riqualificazione degli ambienti naturali e semi-naturali, attenzione allo sviluppo delle attività umane ed economiche.
Si tratta di un accordo triennale tra Provincia e Comuni attraverso un Piano di Gestione partecipato comprendente progetti di conservazione e sviluppo sostenibile: sono questi gli strumenti da mettere in campo tra i comuni di Ala, Terragnolo, Trambileno e Vallarsa.
È una sfida culturale e un’opportunità di crescita che fa leva sulla responsabilità delle Comunità locali, applicando i principi di sussidiarietà responsabile, partecipazione e integrazione.
Venerdì 23 febbraio 2018 ore 20,30 nella Sala Catasto a Raossi ci sarà un incontro-dibattito aperto al pubblico sul tema: “istituzione di una nuova Rete di Riserve Pasubio-Lessini”
Saranno presento:
Ricercatori e Funzionari MUSE - Museo delle Scienze di Trento
Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette – Provincia Autonoma di Trento
geom. Massimo Stoffella Dott. Forestale Tiziano Bertagnin
Arch. Margherita Valcanover
Gruppo di Studio Propedeutico alla formazione della Rete di Riserve Pasubio-Lessini
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domenica 4 febbraio 2018
Il ritorno del lupo in Trentino status e gestione
Il ritorno del lupo in Trentino status e gestione
Serata con i responsabili del Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento per parlare del lupo, della sua gestione e di come è possibile la convivenza con questi animali.
L'incontro si svolgerà lunedì 12 febbraio alle 20.30 al teatro comunale di Vallarsa a S.Anna.
Tutta la popolazione è invitata
Organizza Comune Di Vallarsa e Provincia autonoma di Trento - servizio foreste a fauna
Serata con i responsabili del Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento per parlare del lupo, della sua gestione e di come è possibile la convivenza con questi animali.
L'incontro si svolgerà lunedì 12 febbraio alle 20.30 al teatro comunale di Vallarsa a S.Anna.
Tutta la popolazione è invitata
Organizza Comune Di Vallarsa e Provincia autonoma di Trento - servizio foreste a fauna
venerdì 26 gennaio 2018
Parlano di noi
A questo link potete trovare un articolo che parla di Vallarsa e del regolamento per l'agricoltura biologica.
sabato 20 gennaio 2018
Quando una serranda si abbassa è sempre una notizia triste
Quando una serranda si abbassa è sempre una notizia triste.
Quando si abbassa la serranda dell’ultima attività economica in un pese è una
sconfitta per chi si dà da fare per mantenere abitata la propria terra e un
passo indietro nello sviluppo di una valle. Le serrande si stanno abbassando
sui due minimarket di Camposilvano e Obra, ultimi punti di riferimento per i
residenti delle frazioni della Vallarsa più lontane dalla città. Lo scorso anno
è stata la volta di un bar e un albergo. Anche se queste cose fanno poco
rumore, soprattutto vicino ai centri commerciali dove il rumore di fondo è
difficile da far andar via, sono piccoli segnali che fanno riflettere e
lasciano il sapore amaro soprattutto in chi si trova ad amministrare a livello
comunale la Vallarsa.
Non viene infatti da chiedersi come mai la scelta, drastica,
di chiudere. Viene da chiedere chi o che cosa ha dato la forza di poter
proseguire per diversi anni. Le difficoltà, comprensibili, vengono dalla gestione
di un negozio familiare, dove la famiglia ricomprende anche i clienti che ogni
giorno vengono a prendere il pane fresco e le poche cose necessarie. Più che un
lavoro, un atto concreto per garantire un servizio che aiuti chi resta e faccia
scegliere a qualcuno di restare.
Come amministrazione comunale, è arrivata come una doccia
fredda la notizia dalla stampa, che è stata preceduta di poco dalle voci di
paese di chi abita a Obra e Camposilvano. Non c’è stata una richiesta di aiuto
da parte del gestore ma probabilmente non serviva dato l’evidenza della
situazione. Il Comune da anni mette i locali gratuitamente, sedendoci a
tavolino si potrebbero trovare forse altre soluzioni che permettano di
sopravvivere qualche mese o qualche anno ma il problema, di fondo è un altro.
Il problema sta alla base. Sta nella ottusità di uno Stato e
di una Provincia che non considerano le diversità e le difficoltà della
montagna – di questa montagna - rispetto alla città. Così anche chi si impegna
in prima persona, sindaco e consiglieri, attività economiche, associazioni,
trova le mani legate e poco spazio di manovra perché, a discapito di quello che
viene proclamato in questi mesi di campagna elettorale, tutto viene assorbito
da un lento vortice di burocrazia che accentra tutto dove ci sono le persone,
nelle città. Allora si hanno gli standard di spesa, gli studi di settore sulle
attività economiche, l’accentramento in gestione di servizi perché “la
popolazione deve essere di 5000 persone per funzionare”. In montagna ci si va
in ferie, si va a cercare un bel paesaggio per mettere come sfondo alla pagina social del profilo. Una attività
economica a Obra di Vallarsa, a Riva del Garda o Rimini ha gli stessi standard
fiscali, gli stessi costi per il personale, gli stessi studi di settore. E i
contributi anche per negozi di montagna, paradossalmente, danno un maggior
reddito e quindi maggiori tasse. Un cane che si morde la coda.
Ma ad Obra il corriere consegna i pacchi il giorno dopo
quello previsto perché prima fa un colpo di telefono, sia mai che puoi
ritirarlo in città e risparmiare chilometri. Così per mantenere le attività
economiche in periferia spuntano le slot
machine, entrata sicura marchiata Stato, e si azzerano i guadagni con un
occhio alla fabbrica di città, sai mai che cerchi qualcuno da assumere. Neanche
le tariffe in carico diretto al Comune – come imis e rifiuti, poca roba – si
possono abbassare senza evadere dagli standard provinciali.
Chiudono le serrande dei negozi, e il lupo si avvicina
sempre più ai centri abitati. Ma il lupo oltre alla bestia è anche l’illusione
che tutto possa risolversi accentrando dove i servizi già ci sono, pensando che
un ipermercato nel capoluogo valga di più di un multiservizi a 1000 metri di
quota anche se questo è l’unica realtà a servizio di 50 abitanti. Se non si
guarda alle diversità, alle peculiarità della montagna, si svuota un territorio
che è e rimane alle spalle della città. E dove il silenzioso lavoro delle
persone che vivono la valle tutti i giorni fa la differenza in termini sociali,
ambientali e di qualità della vita. La chiusura del minimarket a Camposilvano e
Obra equivale a quella dell’ospedale per Tione ed è un altro tassello verso lo
spopolamento della montagna. La stessa montagna che è il motore del Trentino e
che tanto si proclama come valore senza che sia adeguatamente alimentato.
Per terre speciali ci vogliono politiche adatte, e
attenzioni particolari. Una strada in salita, come quella della montagna, ma
che va percorsa, e senza tentennamenti.
Massimo Plazzer
sindaco di Vallarsa
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