Sestino e Badia Tedalda uniti per l’agricoltura biologica
Il 30 novembre 2014 resterà nella storia dei due piccoli comuni montani tra Alpe della Luna e Sasso di Simone: Badia Tedalda e Sestino. Per la “Festa della Toscana, infatti, è stato celebrato un consiglio comunale congiunto, nel teatro “Pilade Cavallini” di Sestino, con all’O.d.g. un tema fondamentale per produrre agricoltura biologica in tutti e due i territori comunali, sotto il titolo “Per la valorizzazione dei territori montani, la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse naturali”. Vi sono state varie partecipazioni straordinarie, a cominciare dal sindaco di Vallarsa (Trento), Geremia Gios, che, primo Comune in Italia, ha deliberato per il suo territorio il biologico certificato per le varie attività agricole. A fare gli onori di casa, sotto la regia di Augusto Tocci, il sindaco di Sestino Marco Renzi, insieme al sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci.
Un consiglio comunale particolarmente affollato di tecnici e di enti, per approfondire l’argomento proposto e le collaborazioni in corso. L’iniziativa, infatti, è ufficializzata con un “Patto solenne di amicizia e collaborazione” tra i tre Comuni campione, dalla Toscana al Trentino.
Sono stati approvati, in questo consiglio intercomunale, che è già una grande novità e che potrebbe preludere ad una seconda meta, e cioè ad un Comune unico se vi saranno i requisiti richiesti: la delibera di indirizzo, il regolamento per l’incentivo e la promozione dell’attività produttiva agricola biologica. Al di là degli aspetti tecnici, una volontà ampiamente condivisa e dibattuta in precedenza in incontri soprattutto con gli operatori agricoli.
Il tema del biologico, infatti, è argomento quantomai attuale, giacchè il problema della salute, della alimentazione corretta, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà con chi “non ha pane”, è la “parola” quotidiana di Papa Francesco, e di molte istituzioni, pubbliche e private. “Salvare il cibo è salvare l’uomo”: argomento sentito particolarmente anche in queste montagne che andranno all’Expò portando una eccellenza toscana certificata, la Chianina. Il progetto avviato, come è apparso nelle “voci” portate nel consiglio intercomunale, in realtà ha collaborazioni fondamentali, e in primo luogo “Aboca Group”. Massimo Mercati, in rappresentanza di “Aboca” ha rilevato come oggi ci sia una grande richiesta di alimenti sicuri, alla quale non è possibile dare risposte per mancanza di materia prima: c’è sovrabbondanza di prodotti che invadono tutta la gamma delle comunicazioni, “cittadelle” come i supermercati o anche le piccole botteghe e non c’è una corretta educazione e informazione sulle conseguenze per la salute dell’uomo. Ci sono addirittura malattie da pesticidi. Occorre partire dalla salute, per una filiera produzione-consumatore. Per questo “Aboca” sta nel progetto e investe in “terre vergini”, quale è la montagna.
La montagna da “terra di periferia e condizionesubalterna” ad oasi di qualità, è stato un po’ il filo rosso di tutti gli interventi. E’ anche un nuovo orgoglio delle popolazioni agricole e montane che oggi possono investire in un progetto economico, antropologico e di civiltà. Su vari temi sono intervenuti insieme al sindaco Geremia Gios, che ha illustrato la realtà progettuale e ambientale di Vallarsa, Davide Pierleoni, del CCPB , che curerà la certificazione biologica; Fabrizio Gai, dell’Istituto Omnicomprensivo di Pieve S.Stefano, che già gestisce una Azienda agricola biologica e che ha rilevato il ruolo della scuola in questo progetto di cura ambientale.
Sono poi intervenuti, Angelo Vanni per una ipotesi di protezione civile unificata tra i vari Comuni e infine Stefano Farinelli e Giovanni Ramaccioni, che hanno presentato un accattivante progetto pilota, riservato al turismo e ad un turismo particolare: “Eco-bike Park Tuscany”. Si tratta di un percorso sui crinali appenninici e tra luoghi significativi per storia e natura, dall’Alpe della Luna al Sasso di Simone. Il vasto e impegnativi programma delle amministrazioni sarà accompagnato da un Comitato tenico-scientifico, presieduto da Augusto Tocci e che sarà costituito nelle prossime settimane.
Giancarlo Renzi
Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
mercoledì 3 dicembre 2014
Rassegna stampa
Da Valtiberina Informa
lunedì 1 dicembre 2014
Vallarsa scuola di agricoltura biologica
Vallarsa fa scuola con il regolamento agricolo che fa pagare chi coltiva pesticidi e Ogm. Due comuni toscani, Sestino e Badia Tebalda (Ar) hanno adottato formalmente il regolamento che disciplina l'attività agricola, prevedendo in Vallarsa solo l'agricoltura biologica. E lo hanno fatto domenica 30 novembre con un consiglio comunale congiunto alla quale era ospite anche il sindaco Geremia Gios.
Situati all'estremità est della regione Toscana, più vicini a San Marino che a Firenze, nella provincia di Arezzo, i due comuni sono simili a Vallarsa. 1400 e 1100 abitanti, i due comuni sono in una valle marginale, caratterizzata dalla presenza del Sasso di Simone, un altipiano oggi vocato al pascolo delle vacche chianine. Pare che questa antica e pregiata razza abbia avuto origine proprio in questa zona, lo testimoniano delle antichissime monete di epoca preromana che raffigurano proprio il bianco bovino che caratterizza questa zona.
martedì 25 novembre 2014
RASSEGNA STAMPA
Dal Trentino del 22 novembre 2014
Minieolico: ecco le eliche sui lampioni pubblici
La tecnologia pulita e non invasiva alimenta l’illuminazione. Ma l’ambizione è diventare autosufficienti sull’energia
VALLARSA. Iniziano a prendere forma gli impianti di illuminazione pubblica con il microeolico in Vallarsa. Sono infatti già visibili le eliche che alimenteranno i lampioni a Speccheri, Foppiano e al Pian delle Fugazze e tra poco saranno completati con gli impianti di illuminazione. Una tecnologia pulita e silenziosa che permetterà al comune di risparmiare.
Parlando di energia eolica il pensiero passa subito alle gigantesche pale come quelle poste a nord di Verona, ma ci sono diversi modi di sfruttare l’energia del vento, una delle più convenienti. Lo ha sperimentato il comune di Vallarsa che grazie ad un contributo provinciale ha installato in tre frazioni un impianto sperimentale di produzione microeolica, che serve a dare energia all’illuminazione pubblica e immetterne in rete.
Il progetto inizia ora a prendere forma, anche se le pale non sono proprio “micro” si inseriscono senza grossi impatti nell’ambiente di valle e permettono di abbattere i costi dell’illuminazione pubblica in quanto – producendo direttamente sul posto – riducono anche l’incidenza dei costi di produzione e trasporto presenti in bolletta e che sono circa il 50% della spesa assieme al consumo. Le pale sono state piantate al Passo pian delle Fugazze, a Speccheri e a Foppiano.
Sempre in ambito di energie rinnovabili e sostenibilità il comune di Vallarsa ha approvato nei mesi scorsi il Paes, piano di azione per l’energia sostenibile, che prevede per il 2020 una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 2008, e in questo le energie verdi sono un capitolo fondamentale. Il comune sta anche predisponendo uno studio sullo sfruttamento delle energie rinnovabili presenti in valle: legno, acqua e vento. Il piano darà indicazioni pratiche su dove conviene installare centrali elettriche o sfruttare i boschi. L’obiettivo, ambizioso, è quello di guardare al futuro cercando di essere meno dipendenti dal petrolio e più autonomi dal punto di vista elettrico.
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domenica 23 novembre 2014
Ai nati nel 2013 in dono un larice per il futuro
Ieri mattina, sabato 22 novembre,in occasione della Giornata nazionale dell'albero la sala consiliare di Vallarsa si è riempita di bimbi e dei loro genitori. Sono i 16 nati nel 2013 che hanno partecipato all'estrazione del larice che l'amministrazione comunale ha deciso di regalare ai nuovi nati. La giunta di Vallarsa ha infatti deciso che, a partire dal 2013, ogni nuovo nato avrà in regalo un larice. Una pianta di quelle del grande patrimonio boschivo della comunità che crescerà assieme al nuovo abitante della valle. Una volta che i bimbi avranno compiuto 18 anni - se saranno ancora residenti in Vallarsa - potranno disporre del loro albero come vorranno. Chi vorrà potrà tagliarlo per venderlo o costruirsi qualcosa con questo legno speciale, ma qualcuno potrà anche decidere di "liberarlo" lasciandolo crescere nei boschi della valle.
"Attraverso gli alberi vogliamo dare un messaggio importante verso il futuro - ha detto ai genitori il sindaco Geremia Gios - perchè la nascita di un bambino rende più ricca tutta la comunità. Come gli alberi che nascendo vanno a sostituire quelli morti o tagliati mantenendo viva la foresta, chi nasce oggi un giorno prenderà il nostro posto e permette quindi di mantenere una comunità viva."
mercoledì 5 novembre 2014
Prevenire i furti, tre serate in Vallarsa
Dopo i numerosi furti avvenuti nei mesi scorsi in Vallarsa, l'amministrazione comunale assieme alle forze dell'ordine locali organizza delle serate informative. Tre incontri nei quali verranno spiegati alcuni trucchi per rendere più difficile il lavoro dei ladri. Giovedì 13 novembre i carabinieri saranno alle 19 a Parrocchia nella sala Domenico Raoss e alle 20.30 a Foppiano presso il circolo ricreativo. Giovedì 20 novembre invece l'incontro sarà a S.Anna nel teatro comunale.
Intanto l'amministrazione comunale sta lavorando assieme al comune di Trambileno e alle forze dell'ordine, per l'installazione di alcune videocamere in punti strategici del territorio per migliorare la sicurezza delle aree periferiche.
sabato 1 novembre 2014
Prende forma il microeolico in Vallarsa
Sono state montate nei giorni scorsi - e spaventano molto meno di quanto sembrava - le pale eoliche sui lampioni di alcune frazioni della Valle. A Speccheri, Pian delle Fugazze e Foppiano sono stati piantati i pali e installate le turbine. Ora verranno installati i lampioni e collegato l'impianto che entro fine anno entrerà in funzione.
Ad asse verticale, le turbine non hanno un grosso impatto visivo - meno di un'antenna - ma si prevede possano generare l'energia necessaria per accendere le luci e anche inserire elettricità in rete. I lavori vanno avanti, ma è un piccolo passo che il comune di Vallarsa fa verso la sostenibilità ambientale ed energetica sfruttando il vento, una delle fonti rinnovabili più convenienti.
giovedì 30 ottobre 2014
Asfaltata la strada del Postel
Per molti è un sogno, la fine di una storia iniziata molti anni fa e che, con poco più di un chilometro di strada, rende le due sponde della Vallarsa più vicine tra loro. E' la strada del Postel, il collegamento viario che permette di collegare Speccheri a Bruni, la SP89 con la SP219, la Sinistra Leno con la Destra Leno.
Dopo tanti progetti, nel 2011 i lavori di costruzione della strada sono iniziati. La ripida strada di collegamento forestale che partiva nei pressi di Pezzati è stata adeguata, allargata e ne è stata corretta la pendenza, fino al dosso del Parmesan, dove anzichè seguire il vecchio tracciato ne è stato costruito un pezzo nuovo che si collega alla provinciale poco a valle del maso Geche. Dopo due anni di lavoro, nei giorni scorsi la stesura del tappeto d'asfalto permette di vedere la fine dei lavori. Anche se si tratta solo del sottofondo (il fino sarà fatto in primavera) la strada inizia a diventare percorribile e appena aperta cambierà gli equilibri della valle. Uno di Obra potrà essere a Raossi in 6 km anzichè 10, come uno di Camposilvano potrà scendere a Rovereto passando da Riva lungo la SP89, più scorrevole.
La strada, che sarà terminata del tutto in primavera, è comunale e - seppure non larga come la provinciale - grazie ad alcune piazzole permette il passaggio delle vetture in entrambi i sensi di marcia. La Vallarsa è quindi un po' più unita, anche dal punto di vista geografico.
Dopo tanti progetti, nel 2011 i lavori di costruzione della strada sono iniziati. La ripida strada di collegamento forestale che partiva nei pressi di Pezzati è stata adeguata, allargata e ne è stata corretta la pendenza, fino al dosso del Parmesan, dove anzichè seguire il vecchio tracciato ne è stato costruito un pezzo nuovo che si collega alla provinciale poco a valle del maso Geche. Dopo due anni di lavoro, nei giorni scorsi la stesura del tappeto d'asfalto permette di vedere la fine dei lavori. Anche se si tratta solo del sottofondo (il fino sarà fatto in primavera) la strada inizia a diventare percorribile e appena aperta cambierà gli equilibri della valle. Uno di Obra potrà essere a Raossi in 6 km anzichè 10, come uno di Camposilvano potrà scendere a Rovereto passando da Riva lungo la SP89, più scorrevole.
La strada, che sarà terminata del tutto in primavera, è comunale e - seppure non larga come la provinciale - grazie ad alcune piazzole permette il passaggio delle vetture in entrambi i sensi di marcia. La Vallarsa è quindi un po' più unita, anche dal punto di vista geografico.
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