sabato 14 giugno 2014

Le tariffe municipali

La IUC, imposta unica comunale

L’ultima finanziaria del Governo ha nuovamente messo mano alle tariffe comunali da versare per i servizi e per le abitazioni. Dopo ICI e IMU da Roma hanno istituito quest’anno la IUC, Imposta Unica Comunale. Una scatola che racchiude tre componenti con regole e funzioni differenti: IMU, TASI e TARI. La IUC va pagata in due rate da versare rispettivamente entro il 16 giugno e il 16 dicembre, oppure in un unico versamento il 16 giugno.
La filosofia delle aliquote approvate dal comune di Vallarsa è quella di favorire il più possibile i residenti e le attività produttive della valle, riducendo quanto più possibile quanto dovuto anche grazie a detrazioni, sfavorendo in particolar modo quelle attività che hanno grosse entrate ma non portano diretti vantaggi in valle, come per esempio le dighe. La politica dell’amministrazione comunale rimane quella di mantenere i servizi senza aumentare le tasse, almeno per quanto di competenza municipale.

IMU
L’Imposta Municipale Propria è una imposta di natura patrimoniale che riguarda il possessore di immobili, tutte le case ad eccezione dell’abitazione principale. Sono esenti da questa tassa le abitazioni principali comprensive delle pertinenze (1 cantina + 1 garage + 1 legnaia) Il Comune di Vallarsa ha inoltre deliberato di concedere una detrazione pari al valore dell’imposta (quindi di fatto una esenzione) anche per le abitazioni concesse in uso ad un parente di primo grado (per esempio l’appartamento dove vive il figlio del proprietario), l’abitazione principale degli anziani residenzi in casa di riposo o quella italiana degli iscritti all’A.I.R.E. ovvero i residenti all’estero, purchè l’immobile non sia dato in affitto.
Per gli altri immobili la detrazione è pari allo 0,76 per mille, con una riduzione dello 0,08 per mille per gli immobili a destinazione turistico-alberghiera, bar, negozi, attività produttive artigianali e uffici. Una riduzione è qui prevista per le abitazioni date in uso a parenti fino al terzo grado, purchè residenti in Vallarsa, pari allo 0,08 per mille.
Per gli immobili di categoria D, ovvero le altre attività produttive dall’industria alle centrali elettriche, l’aliquota è del 10,6 per mille. Questo perché la quota ordinaria versata va direttamente allo Stato. Il Comune ha quindi applicato – come sua facoltà – l’aumento dello dello 0,3 che incassa interamente. Per i proprietari di tali immobili è prevista anche una detrazione di 3000 euro sulla maggiorazione dell’aliquota, applicabile però solo ad un immobile per ogni proprietario. Questo dovrebbe garantire alla maggior parte delle attività produttive della valle di ridurre notevolmente l’imposta dovuta.

TASI
La TASI è un nuovo tributo istituito con la Legge m. 147 del 27 dicembre 2013 e ss. Mm.) che dovrebbe coprire parte dei servizi indivisibili erogati dal Comune (ad esempio illuminazione pubblica, sgombero neve e manutenzione strade, ecc.). La TASI è dovuta dai proprietari titolari di diritti reali dei fabbricati e degli eventuali affittuari.
Per quanto riguarda il comune di Vallarsa, da questa tassa sono esenti:
- abitazione principale (tranne abitazioni accatastate in A/1, A/8, A/9 ossia ville e castelli), incluse le pertinenze (garage, depositi legna, cantina) nella misura massima di una unità immobiliare per ciascuna categoria catastale C/2, C/6, C/7;
- affittuari
- edifici destinati ad attività produttive (alberghi, bar, laboratori, ecc,) con l’eccezione di quelli destinati ad attività di banche, istituto di credito, assicurazioni ed i fabbricati destinati alle attività di produzione, trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica.
Devono invece pagare:
- l’1 per mille con detrazione di 300,00 Euro gli immobili rurali strumentali all’attività agricola.
- l'1,5 per mille gli altri fabbricati (comprese banche e dighe).
- l’1,5 per mille per i terreni edificabili.
Nel caso di immobile dato in affitto, si paga l’1,35 per mille.
Sugli Immobili di categoria F3 (Unità in corso di costruzione) si paga l’1,5 per mille sul valore dell’area fabbricabile per la superficie di sedime del fabbricato.
Se l’importo è uguale o minore di 12 euro, la TASI non va pagata.

TARI

La Tari è la Tassa sui Rifiuti ed è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

giovedì 24 aprile 2014

La Vallarsa punta al biologico, un nuovo regolamento per l'attività agricola

Il Consiglio comunale di Vallarsa ha approvato lo scorso 6 marzo il regolamento comunale per l'attività produttiva agricola. Un regolamento che presenta una importante novità: dichiara Vallarsa un comune totalmente vocato al biologico.

Con una formula nuova e che si avvale del principio di precauzione riconosciuto dall'Unione Europea (ovvero la regola per cui si è chiamati a risarcire eventuali danni futuri che un'attività può provocare, anche se al momento non sono riconoscibili e quantificabili) il regolamento ammette e riconosce all'interno del territorio comunale tutte le coltivazioni biologiche senza alcuna prescrizione. Per i coltivatori e gli allevatori che non produrranno in modo biologico (secondo quanto dichiarato da enti riconosciuti), la coltivazione è permessa previa stipula di una assicurazione che ne copra i possibili danni futuri che concimi e insetticidi non naturali possono provocare alla collettività. Allo stesso modo sono trattate le coltivazioni OGM - già proibite in Provincia e anche nel nostro comune - che in questo modo trovano uno strumento ancora più forte per fare in modo di avere coltivazioni naturali. Rispetto alle ordinanze che vietano la coltivazione OGM - che in altri comuni sono decadute dopo ricorsi - questo tipo di azione amministrativa agendo sul risarcimento economico dei danni attraverso l'assicurazione o la fideiussione, è da questo punto di vista molto più evoluto.

In Vallarsa già ora la maggioranza delle coltivazioni e degli allevamenti rispondono alle direttive della coltivazione biologica. Il regolamento poi è pensato per non creare ostacoli alle coltivazioni per uso familiare (orti). Una coltivazione che sfrutta al massimo la naturalità dei prodotti, in una valle incontaminata come la Vallarsa, non può far altro che accrescere la qualità e la prestigiosità delle coltivazioni locali.

Per tutti gli interessati, coltivatori, allevatori, apicoltori e chiunque abbia curiosità di capire meglio questo regolamento, il sindaco Geremia Gios ha indetto una riunione per domenica 27 aprile, alle ore 20.30 presso la sala comunale "Domenico Raoss" di Parrocchia. In quell'occasione oltre ad essere illustrato il regolamento, sarà anche dato spazio a domande, curiosità e problematiche da parte di chi in Vallarsa lavora la terra.

sabato 19 aprile 2014

sabato 12 aprile 2014

Respinto il ricorso del segretario Scottoni

Con una recente sentenza il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del dott. Italo Scotoni avverso la sentenza di primo grado che il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) aveva emesso diversi anni fa’.
   In pratica con questa sentenza si chiude (salvo sorprese al momento non prevedibili) la tormentata vicenda dei rapporti tra il dott. Scotoni e l’Amministrazione comunale di Vallarsa. Come alcuni ricorderanno, dopo vicende alquanto complicate, alla fine del 2003 il consiglio comunale – a maggioranza – decise di abolire il posto di segretario comunale (anticipando in questo delle norme che ora sono obbligatorie per tutti i comuni sotto i tremila abitanti), delegando le funzioni segretarili a quanto disposto da una convenzione con il comune di Villalagarina. In altri termini, a partire dal 2004, il segretario di Villalagarina  avrebbe svolto le funzioni segretarili anche per il comune di Vallarsa. In conseguenza il dott. Scotoni veniva posto in mobilità per due anni e successivamente perdeva posto.
   Il medesimo dott. Scotoni, ritenendosi ingiustamente danneggiato dalla scelta dell’Amministrazione comunale, ricorreva dapprima al TAR che dava ragione all’Amministrazione e poi al Consiglio di Stato. Quest’ultimo, come osservato all’inizio ha dato nuovamente ragione al comune di Vallarsa obbligando lo stesso dott. Scotoni a pagare, a favore del comune stesso le spese che quest’ultimo ha dovuto sostenere per la causa medesima.
   Alla fine di una vicenda che ha condizionato per molti anni la vita amministrativa del nostro comune provo da un lato un senso di sollievo, dall’altro rimane un fondo di amarezza per le fatiche e le occasioni perdute per la nostra comunità che tale vicenda ha provocato.
   Desidero, inoltre, ringraziare di cuore ed in maniera non formale tutti i consiglieri comunali e gli assessori che hanno dato il loro contributo. Contributo indispensabile per arrivare al risultato finale. Grazie a tutti coloro che in questa vicenda hanno manifestato appoggio e condivisione e che questo risultato sia di stimolo per trovare il coraggio di impegnarsi in imprese difficili ma che si ritiene indispensabili. 
   Ancora per tutti coloro e non sono mancati, che pur condividendo l’insostenibilità della situazione non hanno dato il loro contributo per una soluzione positiva della vicenda, non posso che ricordare che, a volte, occorre avere la capacità di rischiare in prima persona se si vuole raggiungere risultati positivi.
   Infine non posso che augurarmi che da questa vicenda la comunità della Vallarsa esca più forte e convinta che, con l’impegno, sarà possibile superare anche le inevitabili difficoltà future.



giovedì 10 aprile 2014

Vallarsa vince il ricorso contro l'ex segretario Scotoni

Grande soddisfazione da parte del sindaco Geremia Gios e di tutto il gruppo consiliare "Per la valle e la sua gente" per la sentenza che pone fine alla lite tra l'ex segretario Italo Scotoni e il comune di Vallarsa. Secondo il Consiglio di Stato non fu illegittima la convenzione fra il Comune di Vallarsa e quello di Villa Lagarina per gestire vari servizi tra cui la segreteria, convenzione che ha portato alla soppressione del posto di segretario comunale. Si chiude così una vicenda iniziata nel 2000 che ha percorso tutti i grandi di giudizio previsti dall'ordinamento italiano e attraversato tre legislature con il sindaco Geremia Gios. A questo link trovate il testo integrale della sentenza.

dal "Trentino" di ieri
VALLARSA. Dopo quattordici anni si chiude la vicenda del segretario comunale Italo Scotoni. Ieri il Consiglio di stato ha depositato la sentenza dell’udienza del il 18 marzo scorso, dando ragione al Comune di Vallarsa. Non fu illegittima la decisione presa dal Comune guidato da Geremia Gios di associarsi a Villa Lagarina e Nogaredo per la segreteria. Ora Scotoni dovrà pagare le spese processuali. Quella di Italo Scotoni è una vicenda travagliata che inizia già negli ultimi anni ’90 con il sindaco Paolo Stoffella. Ma è con l’amministrazione di Geremia Gios che si inasprisce. Nel 2000 Gios licenzia il segretario Scotoni. Era divenuto impossibile lavorarci assieme ed ogni atto, anche i più semplici, portavano a risvolti kafkiani. Nel 2001 il giudice del lavoro ha dato ragione al Comune ma l’anno successivo la corte d’appello ha imposto la riassunzione di Italo Scotoni. Per protesta l’intero consiglio comunale di Vallarsa si era dimesso e il comune era stato commissariato per un anno. Con la rielezione, a fine 2003 il sindaco Gios ha deciso di associare la figura del segretario con il comune di Villa Lagarina. Il posto di Scotoni è quindi stato soppresso, e proprio su questo atto il segretario ha fatto ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo nel 2005 ha dato ragione di nuovo al Comune ma Scotoni ha deciso di ricorrere a Roma, al Consiglio di Stato. Nel frattempo Vallarsa si è associata con Nogaredo per la Segreteria e, lo scorso anno, ha anche stipulato la convenzione con la Comunità della Vallagarina perché queste gestioni sono divenute obbligatorie. Forse anche questo ha influito sull’esito dell’udienza che si è tenuta sette anni dopo: Vallarsa non ha agito in modo illegittimo e Italo Scotoni dovrà pagare le spese, circa 5 mila euro. Radioso il sindaco Geremia Gios: «Non posso far altro che esprimere una grande soddisfazione per una vicenda che finalmente si chiude, sono davvero felice».

lunedì 17 marzo 2014

Un chilometro di tubo sopra la neve per riportare l'acqua a Camposilvano

Rassegna stampa


Il Trentino




Mille metri di acquedotto sopra la neve / VIDEO

Camposilvano era rimasto a secco per un guasto. I pompieri di Vallarsa hanno risolto con una condotta provvisoria


    VALLARSA. Mille metri di tubo trascinato lungo un sentiero nel bosco, sopra a due metri di neve. È stato questo, ieri, il lavoro che i vigili del fuoco volontari di Vallarsa necessario per garantire l’acqua potabile alla frazione di Camposilvano. Da sabato infatti la frazione dell’alta valle si è ritrovata a secco, a causa di una rottura improvvisa del tubo che porta, appunto, l’acqua in paese. Così sono intervenuti i pompieri volontari che, dopo aver cercato invano la perdita, nascosta da qualche metro di neve, hanno optato per un bypass tra la sorgente e il serbatoio che alimenta il paese. E in poche ore nei rubinetti della frazione l’acqua è tornata a scorrere.
    Di questo inverno tutto si può dire fuorchè sia stato secco di neve e di acqua. Così quando sabato mattina i circa 50 residenti di Camposilvano (tra cui l’albergo Alpino) hanno aperto i rubinetti per cucinare il pranzo trovandoli asciutti, hanno subito pensato a qualche perdita. In poco tempo gli operai comunali hanno verificato che il serbatoio a monte del paese si era svuotato e l’acqua dalla sorgente non arrivava.
    Esclusa, appunto, la siccità, si è subito pensato ad una rottura così nel pomeriggio il Comune ha allertato i vigili del fuoco volontari che hanno percorso a ritroso il sentiero fino alla sorgente delle Sette Fontane, nei pressi del passo di Campogrosso. La sorgente era ricca d’acqua ma questa non riusciva ad arrivare a valle. Una verifica a metà percorso ha confermato che la rottura si trovava nella parte alta dell’acquedotto, quella che attualmente si trova sotto circa due metri di neve. Così, mentre si provvedeva ad installare dei serbatoi provvisori di acqua non potabile per il paese, i pompieri si sono attivati per risolvere il problema. L’unica soluzione, in attesa di individuare la perdita quando si scioglierà la neve, era fare un bypass con un tubo di plastica posizionato tra la sorgente e il serbatoio.
    Così ieri mattina alle 7 dalla protezione civile di Trento sono arrivati circa 1200 metri di tubo in pvc necessari che l’elicottero dei vigili del fuoco ha portato in quota, nei pressi della sorgente. Una decina di pompieri volontari di Vallarsa con il gatto delle nevi hanno raggiunto l'opera di presa lungo la strada che porta a Campogrosso e hanno steso il tubo lungo il sentiero nel bosco. E a questo punto, armati di ciaspole e buona volontà lo hanno trascinato per circa un chilometro fino a metà percorso dove gli operai comunali assieme ad altri vigili lo hanno raccordato a con il tubo esistente che porta l’acqua in paese.
    Così verso le 13 l’acqua della sorgente ha cominciato a riempire il serbatoio dell’acquedotto e l’acqua è arrivata - è tornata - nella frazione. Ora il tubo garantirà l’acqua potabile alla frazione fino a quando la primavera non sarà inoltrata quando – con la neve sciolta – sarà possibile individuare e riparare la perdita.

    Il Giornale della protezione civile http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=11933&idcat=3
    VALLARSA (TN) ''A SECCO'': I VVF VOLONTARI RIPORTANO L'ACQUA CON MILLE METRI DI TUBO

    La frazione di Camposilvano nel comune di Vallarsa è rimasta ieri senza acqua potabile. I Vigili del fuoco volontari, assieme ai tecnici comunali, hanno installato mille metri di tubo che ha riportato l'acqua in paese
    Lunedi 17 Marzo 2014 DAL TERRITORIO
    Gli abitanti della frazione di Camposilvano - nel comune di Vallarsa in Trentino - si sono svegliati ieri mattina "a secco": dai rubinetti non usciva più acqua.

    Una rottura improvvisa del tubo che porta l'acqua dalla sorgente al paese ha causato il disagio. Immediato l'intervento dei Vigili del fuoco volontari assieme ai tecnici comunali per cercare di individuare la falla, ma i due metri di neve in zona hanno impedito di trovarla.

    Per ripristinare la distribuzione dell'acqua si è dovuto quindi procedere con un bypass: dalla protezione civile di Trento sono arrivati circa 1.200 metri di tubo in pvc che sono poi stati installati dai Vigili del fuoco volontari a partire dalla sorgente delle Sette Fontane fino al serbatoio del paese. Il tubo è stato trascinato lungo un sentiero nel bosco e appoggiano sopra due metri di neve. Quando quest'ultima si scioglierà sarà possibile analizzare l'acquedotto e individuare la perdita.

    Nel giro di poche ore sono intervenuti: l'elicottero dei Vigili del fuoco, che ha portato i tubi, i pompieri volontari che li hanno stesi per un chilometro lungo il bosco e i tecnici comunali che hanno raccordato il tubo provvisorio con quello già esistente. E così, alle 13 di ieri, l'acqua è tornata ad uscire dai rubinetti: appena in tempo per buttar giù la pasta per pranzo!

    Redazione/sm