Quella che sta per cominciare è la settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. In questo contesto viene a cadere la serata informativa "I love riciclare". Domani, lunedì 18 novembre, alle 20.30 a Raossi, nella sala ex Catasto, degli esperti potranno rispondere a tutti i dubbi riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti. Promossa dalla Comunità della Vallagarina, che gestisce la raccolta dei rifiuti del comune di Vallarsa, la serata sarà anche l'occasione per presentare la nuova campagna informativa sui rifiuti che toccherà prossimamente tutte le famiglie della Vallagarina. Vi aspettiamo!
Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
domenica 17 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
Concluso l'intervento 19/2013
Stamattina si è chiuso in Vallarsa il cosiddetto "Intervento 19" il progetto di accompagnamento all'occupabilità (ex Azione10) per lavoratori svantaggiati. Il progetto, finanziato in parte dal Comune in parte dalla Provincia, è stato attivato in Vallarsa dal Comune con due progetti e dalla A.P.S.P. "Don Giuseppe Cumer".
In sei mesi e mezzo di lavoro, alcuni lavoratori di Vallarsa si sono dati da fare in due progetti semestrali e un terzo attivato l'ultimi mese dall'amministrazione comunale: abbellimento urbano e rurale (verde), valorizzazione dei beni culturali e artistici e riordino di archivi. In questo periodo hanno lavorato in Vallarsa dedicandosi alla manutenzione ambientale, alla custodia del museo etnografico e della civiltà contadina di Riva di Vallarsa e alla preservazione di documenti storici. In questo modo queste persone hanno potuto rendersi utili in modo diretto per la propria valle
Da parte dell'amministrazione va un particolare ringraziamento a chi ha partecipato al progetto, a chi si è dato da fare in questi mesi e in particolar modo a Claudio Veronesi e alla Cooperativa di Anghebeni che hanno gestito e coordinato il cantiere in questo periodo.
Stamattina, il momento di saluto coi lavoratori ad Anghebeni.
domenica 27 ottobre 2013
Scrivono della Vallarsa
Riportiamo qui una serie di articoli usciti sulla Vallarsa
leggi articolo
Turismo e guerre non sono mai andati a
braccetto, anzi si respingono, ma quando l'argomento è la "Grande
Guerra", iniziata cento anni fa, avviene che storia e turismo possano
incontrarsi . Infatti, l'anno prossimo ricorre il centenario dell'inizio
della prima guerra mondiale (28 luglio 1914) e i luoghi dove si svolse
questo conflitto in particolare le valli del Leno e della Vallarsa
adiacenti al massiccio del Pasubio, conservano "monumenti bellici" che,
opportunamente messi in sicurezza, (l'anno prossimo) potranno essere
visitati dai turisti.
L'economista e statista Luigi Einaudi, in seguito Presidente della Repubblica Italiana, in un articolo apparso sulla rivista "La Lettura"(numero 12), edita dal Corriere della Sera, nel dicembre del 1914"
scriveva che, su una popolazione mondiale stimata allora a un miliardo e settecento milioni di persone, il 55% di queste, direttamente o indirettamente era coinvolta nella Grande Guerra. Terminate le ostilità dopo il 1918, furono tirate le
somme: i belligeranti di entrambi gli schieramenti furono settanta milioni, nove milioni di soldati e sette milioni di civili perirono (italiani 460 000 mila) e i feriti trentuno milioni. In ogni comune italiano vi è un monumento, un cippo, una stele o una lapide che ricorda i nomi dei veterani e dei coscritti mai più tornati a casa .
leggi articolo
Un
eductor particolare quello voluto dall'Azienda di Promozione
Turisticadel Trentino che ha dedicato una kermesse di tre giorni nel
mese di settembre che partendo da Rovereto ha toccato in anteprima i
luoghi teatro della “guerra di montagna” che saranno celebrati nel
prossimo centenario (28 luglio 1914-2014) dello scoppio della prima
guerra mondiale. Il Fronte italiano (in tedesco Italienfront o
Gebirgskrieg). "Guerra di montagna") è il nome dato all'insieme delle
operazioni belliche combattute tra il Regio Esercito italiano e i suoi
Alleati contro le armate di Austria-Ungheria e Germania durante la prima
guerra mondiale. Queste operazioni si svolsero nell'Italia nord
orientale, lungo le frontiere alpine, e lungo il fronte del fiume Isonzo
a partire dal 23 maggio 1915, giorno di dichiarazione di guerra
italiana all'Austria-Ungheria. La prima guerra mondiale cominciò il 28
luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia in
seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando (28 giugno
1914) per concludersi oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918. Ed
ecco come si vive in un Forte. leggi articolo
di
Lamberto Selleri
Idea viaggio / Trentino
Storia, natura e sapori della Vallarsa
di Pietro Ricciardi
Viaggio tra le Valli del Leno e le Piccole Dolomiti.
Un territorio del Trentino ancora selvaggio e poco conosciuto. Tra
natura e prodotti tipici, tutto è pronto per ricordare i cento anni
dalla Grande Guerra. Itinerari a piedi e in mountain-bike tra
camminamenti, trincee e forti costruiti nel cuore della montagna
Trekking tra le montagne teatro della Grande Guerra
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L'economista e statista Luigi Einaudi, in seguito Presidente della Repubblica Italiana, in un articolo apparso sulla rivista "La Lettura"(numero 12), edita dal Corriere della Sera, nel dicembre del 1914"
scriveva che, su una popolazione mondiale stimata allora a un miliardo e settecento milioni di persone, il 55% di queste, direttamente o indirettamente era coinvolta nella Grande Guerra. Terminate le ostilità dopo il 1918, furono tirate le
somme: i belligeranti di entrambi gli schieramenti furono settanta milioni, nove milioni di soldati e sette milioni di civili perirono (italiani 460 000 mila) e i feriti trentuno milioni. In ogni comune italiano vi è un monumento, un cippo, una stele o una lapide che ricorda i nomi dei veterani e dei coscritti mai più tornati a casa .
leggi articolo
PERCORRENDO I LUOGHI TEATRO DELLA GRANDE GUERRA
Data pubblicazione: 18-10-2013
1914 -1918: sui sentieri
della Grande Guerra
della Grande Guerra
Militari italiani in trincea
sul Monte Pasubio
sul Monte Pasubio
di
Lamberto Selleri
I conflitti vengono per nuocere. Chissà se impariamo la lezione visitando i campi di battaglia. L'anno prossimo ricorre il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale (28 luglio 1914) e i luoghi dove si svolse questo conflitto in particolare le valli del Leno e della Vallarsa adiacenti al massiccio del Pasubio, conservano "monumenti bellici" che, opportunamente messi in sicurezza, (l'anno prossimo) potranno essere visitati.
L'economista e statista Luigi Einaudi, in seguito Presidente della Repubblica Italiana, in un articolo apparso sulla rivista "La Lettura" (numero 12), edita dal Corriere della Sera, nel dicembre del 1914, scriveva che, su una popolazione mondiale stimata allora a un miliardo e settecento milioni di persone, il 55% di queste, direttamente o indirettamente era coinvolta nella Grande Guerra. leggi articolo
giovedì 24 ottobre 2013
Elezioni provinciali di domenica 27 ottobre 2013
Domenica 27 ottobre 2013 si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale della Provincia autonoma di Trento e per il Presidente della Giunta provinciale.
Indicazioni e modalità di voto sono illustrate in questo video.
In Vallarsa si vota dalle 7 alle 22 nei due seggi:
n.1 presso casa comunale fraz. Parrocchia
n.2 presso teatro comunale fraz. S.Anna
Controllate di avere posto nella tessera elettorale, gli uffici sono disponibili negli orari indicati sul sito web del comune per ogni chiarimento
mercoledì 23 ottobre 2013
Paolo Rumiz scrive del Pasubio, delle Piccole Dolomiti e della Vallarsa
Vi segnaliamo alcuni bellissimi articoli usciti su Repubblica e scritti da Paolo Rumiz. Un viaggio nelle nostre montagne sulle tracce della grande guerra:
NELLE TRINCEE DELLE DOLOMITI
31 agosto 2013 —
pagina 47
sezione: CRONACA
PICCOLE DOLOMITI Alle sette meno un quarto la Luna tramonta
dietro il Carega imbiancato. Neve fresca copre i monti e le praterie
del Passo di Campogrosso, dove i camosci sono scesi bassi a battagliare
per le femmine e i corvi veleggiano controvento. In bilico fra il sole
pieno del Trentino e la veneta Recoaro, ombrosa nella forra delle
cento sorgenti, corse uno dei fronti più immobili della Grande guerra.
Una linea che resiste da secoli, inchiodata sulla frontiera tra
Veneziae gli Asburgo. http://ricerca.gelocal.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/08/31/nelle-trincee-delle-dolomiti.htmlI FANTASMI DEL MONTE MALEDETTO
30 agosto 2013 —
pagina 39
sezione: CRONACA
MONTE PASUBIO Eccola in mezzo ai tuoni la caldaia delle
streghe, il luogo dove vivere fu più duro che morire. Sfiata lingue di
vapore da rocce gialle e sinistre, forse non ha mai smesso di fumare
da allora, come un vulcano che dorme dopo la grande eruzione. Sopra uno
sterminio di canaloni, pinnacoli e gole da racconto nero di Buzzati,
la sua cima biforcuta tocca i 2200 metri, ma non si sa quanti ne abbia
persi con le esplosioni tra il ' 16 e il ' 18. http://ricerca.gelocal.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/08/30/fantasmi-del-monte-maledetto.html
lunedì 14 ottobre 2013
Avvicendamento di parroci in Vallarsa - rassegna stampa
Una breve rassegna stampa riassume l'avvicendamento dei parroci in Vallarsa.
Don Scarin: «Superiamo campanilismi e steccati, vi
chiedo collaborazione» Guidotto (consiglio pastorale) evoca «l’opera
malefica dell’anticristo»
ROVERETO. Dalla parrocchia di S. Maria a
quella di Albaredo, da Obra a Camposilvano... Un sacerdote per dieci
parrocchie: questo l’impegno che dovrà affrontare don Francesco Scarin,
48 anni, nato a Caprino Veronese ma cresciuto ad Ala, da ieri parroco di
S. Maria e della Vallarsa. Un impegno non indifferente sia per la
vastità del territorio (in verità a Parrocchia di Vallarsa è arrivato da
Padova un collaboratore, don Romeo) che per le comunità che gli sono
state affidate. Ma lui, accompagnato da molti parrocchiani di Condino
(«Ci dispiace moltissimo non averlo più con noi...») non si scoraggia:
«Per me è un esperienza nuova: andiamo avanti giorno per giorno» dice
sulla porta della chiesa in attesa del decano don Sergio Nicolli che lo
ha accolto a nome dell’arcivescovo Luigi Bressan e ha letto il decreto
di consegna delle comunità parrochiali. http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/10/14/news/dalla-citta-alla-vallarsa-un-prete-per-10-parrocchie-1.7926663
VALLARSA. La prima impressione è stata buona e
sembra che lo spirito del nuovo parroco, don Francesco Scarin, e del
suo collaboratore don Romeo, non si allontani troppo da quello del
predecessore, don Andrea. E se l'unità pastorale della valle deve
condividere il parroco con S. Maria, la cerimonia di saluto per due
preti che stanno entrando è stata particolare. È arrivato sulla piazza
di Parrocchia ieri alle 17 il parroco don Francesco. Don Romeo, il
collaboratore, era già in canonica dove si è trasferito da qualche
giorno con la perpetua. Ad accoglierli davanti al portone della chiesa
madre della valle il sindaco Geremia Gios che ha salutato a nome
dell’amministrazione e Giacomo Gasperini, vicepresidente del consiglio
pastorale di valle. «Era dal tempo della Pieve che in Vallarsa non
risiedeva un parroco. Per la prima volta dopo secoli ci troviamo ad
avere la sede pastorale a Rovereto, ma siamo consapevoli che la Valle
non è un gregge abbandonato» ha detto Gasperini. http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/10/14/news/l-appello-del-decano-vogliate-bene-ai-vostri-preti-1.7926261
di Aldo Pasquazzo
STORO E CONDINO. «Inizio questo ministero
con qualche timore ma anche con una certa serenità. Vorrei trasmettere
all’interno di queste Unità pastorali il meglio di me. Voi che oggi
siete in cosi tanti ad accogliermi mi state dando la forza di affrontare
ogni evenienza e di andare avanti assieme». E’ uno dei passaggi
dell’omelia pronunciata ieri a Storo dal nuovo arciprete don Andrea Fava
che, giunto su un mezzo furgonato dei pompieri, ha raggiunto la chiesa
gremita al di là dei banchi dove corpi bandistici, associazioni varie e
dell’arma erano ben rappresentati. http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/10/07/news/storo-e-condino-folla-per-i-parroci-1.7883266
Dalla città alla Vallarsa un prete per 10 parrocchie
L’appello del decano: «Vogliate bene ai vostri preti»
VALLARSA. La prima impressione è stata buona e sembra
che lo spirito del nuovo parroco, don Francesco Scarin, e del suo
collaboratore don Romeo, non si allontani troppo da quello del
predecessore,...
Storo e Condino, folla per i parroci
I fedeli hanno salutato l’arrivo di don Andrea Fava e don Vincenzo Lupoli
STORO E CONDINO. «Inizio questo ministero
con qualche timore ma anche con una certa serenità. Vorrei trasmettere
all’interno di queste Unità pastorali il meglio di me. Voi che oggi
siete in cosi tanti ad accogliermi mi state dando la forza di affrontare
ogni evenienza e di andare avanti assieme». E’ uno dei passaggi
dell’omelia pronunciata ieri a Storo dal nuovo arciprete don Andrea Fava
che, giunto su un mezzo furgonato dei pompieri, ha raggiunto la chiesa
gremita al di là dei banchi dove corpi bandistici, associazioni varie e
dell’arma erano ben rappresentati. http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/10/07/news/storo-e-condino-folla-per-i-parroci-1.7883266giovedì 10 ottobre 2013
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