I lavori sono finiti, le caldaie sono state accese e - anche se in luglio - i termosifoni della scuola e del municipio hanno iniziato a scaldarsi. Si sta svolgendo in questi giorni infatti il collaudo della centrale di teleriscaldamento di Raossi. L'impianto sta bruciando il primo carico di cippato e rimane acceso qualche giorno affinchè i tecnici della ditta possano verificare che funzioni tutto al meglio e analizzare i consumi di combustibile. Poi l'impianto sarà messo in pausa estiva e ripartirà con l'autunno a pieno regime.
Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
giovedì 21 luglio 2011
venerdì 8 luglio 2011
giovedì 7 luglio 2011
Mercato contadino
Visto il successo dello scorso anno, viene riproposto anche quest'anno il mercato contadino nel periodo estivo. Da domenica si potranno acquistare prodotti dei produttori locali o comunque coltivatori diretti nelle piazze di Parrocchia e Riva. Come lo scorso anno, dalle 9 alle 12. Questi i giorni:
Domenica 10 luglio Riva di Vallarsa
Domenica 17 luglio Parrocchia
Domenica 24 luglio Riva di Vallarsa
Domenica 31 luglio Parrocchia
Domenica 7 agosto Riva di Vallarsa
Domenica 14 agosto Parrocchia
Domenica 21 agosto Riva di Vallarsa
Domenica 28 agosto Parrocchia
Per ogni informazione il consigliere delegato è Fabio Cobbe.
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venerdì 1 luglio 2011
lunedì 13 giugno 2011
Referendum: in Vallarsa affluenza record
C'è da essere orgogliosi per il risultato del referendum e l'affluenza in Vallarsa. Già ieri sera i seggi avevano registrato oltre il 60% dei votanti e a chiusura delle urne il dato è senza dubbi positivo, in 828, il 73,40% dei vallarseri hanno votato per decidere sull'acqua. Le percentuali calano di poco per gli altri quesiti. Trovate tutti i risultati qui.
Per quanto riguarda l'acqua non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per un risultato che era quello per noi meglio auspicabile. Con il 99 % dei voti a favore dell'abrogazione l'acqua potrà rimanere in gestione diretta al comune.
Che altro dire se non invitare tutti a brindare con un bel bicchiere d'acqua attorno ad una delle nostre fontane!
Per quanto riguarda l'acqua non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per un risultato che era quello per noi meglio auspicabile. Con il 99 % dei voti a favore dell'abrogazione l'acqua potrà rimanere in gestione diretta al comune.
Che altro dire se non invitare tutti a brindare con un bel bicchiere d'acqua attorno ad una delle nostre fontane!
venerdì 10 giugno 2011
Bollettino 4
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giovedì 9 giugno 2011
Acqua: in Francia era privata, ora han fatto un passo indietro
I nostri vicini di casa, in Francia, l’acqua l’hanno privatizzata da qualche anno. E se ne sono pentiti. Ora stanno cercando di tornare indietro e ridare la gestione degli acquedotti alle municipalità.
L’esempio di Parigi è eloquente: dal 1985 nella capitale francese l’acqua era gestita da due colossi privati divisi in questo modo: sulla parte destra della Senna la Compagnie des Eaux de Paris (CEP) e sulla parte sinistra della Senna la Eau et Force (EF). Nel 2003 il comune ha scoperto che le due aziende, pur aumentando le tariffe, diminuivano la qualità del servizio. Così dal 31 dicembre 2009 non è stato più rinnovato il contratto e la gestione dell’acqua è passata ad una società a maggioranza pubblica. Nello stesso periodo nel nostro paese il parlamento approvava il decreto legge oggetto del referendum.
Ma cosa succederebbe in Vallarsa se l’acqua venisse privatizzata?
Se al referendum non vince il SI, dalla fine del 2011 l’acquedotto - oggi gestito in proprio dal comune - dovrebbe per legge andare in mano ad una azienda privata. In una realtà come la nostra ciò vorrebbe dire, per prima cosa, che le tariffe sarebbero riviste ed adeguate a quelle del fondovalle. Ma da noi l’acqua arriva nelle case per gravità, non ci sono spese di pompaggio come nei comuni di fondovalle. Chiaramente se l’azienda che gestisce la nostra acqua fosse la stessa che la gestisce nei comuni più bassi, le tariffe per noi sarebbero più che raddoppiate. Come fare? Come scelta politica, già nel nostro programma elettorale, abbiamo scelto di cercare in tutti i modi di tenerci l’acqua in Vallarsa. Il modo più semplice è quello di invitare tutti ad andare a votare SI al referendum. Inoltre è necessario informare le persone del voto, dato che in tv non passeranno spot. Il referendum sarà valido solo se verrà raggiunto il quorum, cioè se andranno a votare il 50+1% di aventi diritto. Se però al referendum vincesse il no oppure, come accaduto nelle precedenti consultazioni, non si raggiungesse il quorum, l’amministrazione si impegnerà a trovare una soluzione alternativa per tenere. E’ questa però una via che presenta molti più problemi, che si possono evitare andando a votare SI il 12 giugno.
L’esempio di Parigi è eloquente: dal 1985 nella capitale francese l’acqua era gestita da due colossi privati divisi in questo modo: sulla parte destra della Senna la Compagnie des Eaux de Paris (CEP) e sulla parte sinistra della Senna la Eau et Force (EF). Nel 2003 il comune ha scoperto che le due aziende, pur aumentando le tariffe, diminuivano la qualità del servizio. Così dal 31 dicembre 2009 non è stato più rinnovato il contratto e la gestione dell’acqua è passata ad una società a maggioranza pubblica. Nello stesso periodo nel nostro paese il parlamento approvava il decreto legge oggetto del referendum.
Ma cosa succederebbe in Vallarsa se l’acqua venisse privatizzata?
Se al referendum non vince il SI, dalla fine del 2011 l’acquedotto - oggi gestito in proprio dal comune - dovrebbe per legge andare in mano ad una azienda privata. In una realtà come la nostra ciò vorrebbe dire, per prima cosa, che le tariffe sarebbero riviste ed adeguate a quelle del fondovalle. Ma da noi l’acqua arriva nelle case per gravità, non ci sono spese di pompaggio come nei comuni di fondovalle. Chiaramente se l’azienda che gestisce la nostra acqua fosse la stessa che la gestisce nei comuni più bassi, le tariffe per noi sarebbero più che raddoppiate. Come fare? Come scelta politica, già nel nostro programma elettorale, abbiamo scelto di cercare in tutti i modi di tenerci l’acqua in Vallarsa. Il modo più semplice è quello di invitare tutti ad andare a votare SI al referendum. Inoltre è necessario informare le persone del voto, dato che in tv non passeranno spot. Il referendum sarà valido solo se verrà raggiunto il quorum, cioè se andranno a votare il 50+1% di aventi diritto. Se però al referendum vincesse il no oppure, come accaduto nelle precedenti consultazioni, non si raggiungesse il quorum, l’amministrazione si impegnerà a trovare una soluzione alternativa per tenere. E’ questa però una via che presenta molti più problemi, che si possono evitare andando a votare SI il 12 giugno.
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