martedì 12 giugno 2018

Il GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23 ARRIVA IN VALLARSA

Il GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23 ARRIVA IN VALLARSA

GIOVEDI’ 7a TAPPA SCHIO-PIAN DELLE FUGAZZE


E’ iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo in Vallarsa della settima tappa del Giro d’Italia Giovani Under 23, giovedì 14 giugno.
Un appuntamento importante per le giovani promesse del ciclismo e per la promozione della Vallagarina. In campo per la perfetta riuscita dell’arrivo di tappa il Comune di Vallarsa e l’Apt Rovereto e Vallagarina.

Sono quasi 300 i ragazzi in gara per il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel, corsa a tappe partita il 7 giugno e che si concluderà 16 giugno prossimo. Sono 30 le squadre in competizione: 15 team italiani e 15 stranieri, per una gara che rappresenta a tutti gli effetti il diploma di maturità per i giovani atleti prima del professionismo.

La 7^ tappa, quella con l’arrivo in Vallarsa, promette di essere emozionante e molto impegnativa per gli atleti.
I primi 62 km sono pianeggianti fino al transito a Schio, località di partenza, dov’è posto l’intergiro. Lì si inizia a salire verso il Passo Xon a 668 m slm, primo Gran Premio della Montagna di 3categoria, valico delle Prealpi Vicentine che collega la Valle dell’Agno alla Val Leogra e Recoaro Terme con Valli del Pasubio. Si scende a Valdagno da dove quindi si sale al Passo Zovo, secondo GPM di 2categoria, per poi scendere dal lato più impegnativo e tortuoso. Si transita nuovamente da Schio e da qui in poi si segue il classico percorso Schio – Ossario del Pasubio.
La tappa termina un chilometro prima dell’Ossario a Pian delle Fugazze, proprio dove comincia la Vallarsa. La salita è lunga km 11,360 con un dislivello di 820 m, per una pendenza media del 7,2%.

È la prima volta che il Giro arriva in Vallarsa, si tratta di un momento molto importante per il territorio, percorso da molti ciclisti in mountain bike e bici da strada. Soprattutto ora che ci stiamo strutturando per accogliere al meglio sportivi e turisti che si muovono sulla due ruote – afferma Massimo Plazzer, sindaco di Vallarsa-. Siamo molto orgogliosi di ospitare l'arrivo dei giovani ciclisti under 23, dopo che gli stessi avranno superato le salite e le asperità della montagna. Questi nuovi campioni di domani porteranno via dalle nostre salite quella marcia in più che servirà loro per affrontare i prossimi impegni sportivi e quella marcia in più che può poi consentire il passaggio al professionismo”.
Il presidente dell’Apt Rovereto e Vallagarina Giulio Prosser sottolinea come “la Vallagarina si confermi territorio vocato all’ospitalità di grandi eventi sportivi. Poco meno di un mese fa l’arrivo a Rovereto della cronometro del Giro d’Italia con il territorio della Vallagarina in diretta in 191 paesi per quattro ore, con tutte le squadre che hanno apprezzato e lodato Rovereto. Ora di nuovo in pista con il Giro d’Italia Under 23”
Il direttore Federico Milan ricorda come, “di forte interesse sportivo, anche per le innumerevoli opportunità offerte, la Vallarsa ospita quest’anno uno degli emozionanti arrivi di tappa del Giro d’Italia Under 23, in uno dei suoi luoghi simbolo. In Vallarsa - conclude - numerosi sono i tracciati dedicati agli amanti della bici da strada e della mountain bike collegati tra loro da una fitta rete di strade secondarie e single trails emozionanti che permettono di ammirare i luoghi più significativi della Grande Guerra: dal monte Zugna, con il suggestivo Trincerone, alla Strada degli Eroi, passando per fortificazioni, come quelle di Pozza

venerdì 25 maggio 2018

Vallarsa estate

E' sempre ricco di eventi, incontri e manifestazioni il calendario estivo della Vallarsa


 

lunedì 21 maggio 2018

Giro d'Italia U23 - 7a tappas Schio - Pian delle Fugazze


GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23
 7a TAPPA SCHIO-PIAN DELLE FUGAZZE




La 7a tappa del 41° Giro d'Italia Giovani Under 23 si svolgerà il prossimo 14 giugno e arriva in Vallarsa.
Il Giro d'Italia Giovani Under 23 Enel è una corsa a tappe di respiro internazionale che si svolgerà dal 7 al 16 giugno 2018 e che vedrà i migliori talenti italiani confrontarsi con il gotha del ciclismo Under 23 internazionale. Saranno 176 gli atleti al via, in rappresentanza dei migliori 15 team italiani e 15 stranieri, per una gara che rappresenta a tutti gli effetti il diploma di maturità per i giovani atleti prima del professionismo.

Nel corso delle sue 40 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni, senza dimenticare Marco Pantani che in tre anni arrivò 3°, poi 2° e infine 1°. L’ultima edizione ha visto la vittoria del russo Pavel Sivakov, che è subito dopo passato al Team Sky e quest’anno si è già messo in evidenza più volte tra i professionisti. Subito dopo la fine del Giro d’Italia Under 23 del 2017, 9 dei primi 10 classificati hanno subito trovato un contratto tra i professionisti. L’organizzazione della corsa, fortemente voluta dalla Federazione Ciclistica Italiana e dal Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, è affidata alla Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri, già “patron” del Giro ciclistico Pesca e Nettarina di Romagna Igp.
Ma non solo: un Giro d'Italia pronto a valorizzare i territori, la loro storia e la loro cultura, attraversando 4 Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto) animate dal comune amore per il ciclismo, pronte ad ospitare gli arrivi delle tappe ma anche i villaggi di partenza, ricchi di prodotti enogastronomici tipici delle economie locali e di iniziative dedicate alla promozione dello sport tra i giovanissimi e le famiglie.

I primi 62 km della 7^ tappa sono pianeggianti fino al transito a Schio, località di partenza, dov’è posto l’intergiro. Lì si inizia a salire verso il Passo Xon a 668 m slm, primo Gran Premio della Montagna di 3ᵃ categoria, valico delle Prealpi Vicentine che collega la Valle dell’Agno alla Val Leogra e Recoaro Terme con Valli del Pasubio. Si scende a Valdagno da dove quindi si sale al Passo Zovo, secondo GPM di 2ᵃ categoria, per poi scendere dal lato più impegnativo e tortuoso. Si transita nuovamente da Schio e da qui in poi si segue il classico percorso Schio – Ossario del Pasubio. La tappa termina 1 km prima dell’Ossario a Pian delle Fugazze. La salita è lunga km 11,360 con un dislivello di 820 m, per una pendenza media del 7,2%.



Massimo Plazzer, Sindaco di Vallarsa, che si è detto molto orgoglioso di ospitare l'arrivo dei giovani ciclisti under 23, dopo che gli stessi avranno superato le salite e le asperità della montagna che da sempre formano chi vi abita. “Questi nuovi campioni di domani – ha concluso il Sindaco Plazzer – porteranno via dalle nostre salite quella marcia in più che servirà loro per affrontare i prossimi impegni sportivi e il loro futuro nel migliore dei modi”.

Armando Cunegato, Sindaco di Valli del Pasubio e Presidente dell'Unione Montana Pasubio Alto Vicentino, ha sottolineato anch'esso la straordinaria coincidenza del passaggio dei giovani ciclisti con le commemorazioni per la fine della Grande Guerra: “Concludere attraverso lo sport  il centenario della Grande Guerra – ha dichiarato Cunegato - è una cosa veramente molto importante e ricca di significato”.

Un saluto e un “in bocca al lupo” sono poi stati espressi da Giuseppe Falco, delegato del Coni Provinciale e da Francesco Enrico Gonzo, delegato della Provincia di Vicenza.
Il primo ha ricordato come la Provincia di Vicenza sia tra le province più sportive d'Italia e il Giro Under 23 un importante trampolino di lancio per i futuri professionisti.
Il delegato Gonzo ha invece messo in evidenza come eventi di questa importanza e impatto servano ancor più a mettere in rete e far collaborare tra di loro amministrazioni comunali, forze dell'ordine e volontari di ben 17 comuni, anche con il contributo della Provincia.



Info e dettagli su tappe e percorsi sono disponibili sul sito web www.giroditaliau23.it, costantemente aggiornato da Clinic4.



giovedì 8 marzo 2018

Il Consiglio comunale di Vallarsa è unito nel chiedere attenzione alle realtà di montagna



Nel consiglio comunale del 7 marzo è stata approvata all’unanimità la mozione presentata congiuntamente dai tre gruppi consiliari “Per la valle e la sua gente”, “Vallarsa Domani” e “Aria Nuova per Vallarsa” che impegna l’amministrazione comunale a proporre alla Giunta e al Consiglio provinciale alcune azioni concrete per evitare lo spopolamento dei territori di montagna.
Lo spunto è partito dalla notizia, di gennaio, della chiusura dei due minimarket privati ad Obra e Camposilvano: la famiglia che da anni li gestisce è intenzionata a gettare la spugna non riuscendo più a star dentro ai costi di gestione di mantenere un esercizio commerciale in un paese di 50 residenti. Un campanello di allarme per le comunità di montagna che da anni combattono lo spopolamento e l’esodo verso il fondovalle. Un tema che ha portato ad una riflessione trasversale da parte di tutto il consiglio comunale per ricercare strumenti ed azioni per mantenere abitati i paesi di montagna.



«A livello comunale cerchiamo di fare il possibile ma si può agire fino ad un certo punto – spiega il sindaco Massimo Plazzer – per poter promuovere azioni efficaci bisogna avere regole diverse e aiuti a livello provinciale e nazionale. Promuovendo politiche che portino i servizi nelle periferie più remote e diano aiuti in termini di agevolazioni e defiscalizzazione per le persone che abitano e intraprendono attività economiche nelle periferie. Gli strumenti ci sono già, nello Statuto di autonomia, ma per salvare la montagna e i territori periferici vanno pensate regole diverse e strumenti flessibili».
Per questo la mozione propone azioni concrete, che la Provincia può applicare – se vuole – in tempi brevi. Affronta il tema dei multiservizi e delle modalità da attuare per dare un aiuto che sia defiscalizzato, si propone l’esenzione dal pagamento dell’energia elettrica per le attività economiche (come avviene per alcuni impianti) e la riduzione delle tariffe locali. E poi il potenziamento dei servizi perché solo con quelli si riesce a mantenere la gente sul territorio, incentivi sul trasporto pubblico, sulle utenze energetiche dei residenti e politiche abitative che inducano i giovani a restare in montagna.
«Si tratta di proposte ponderate, attuabili con poco e che hanno un altissimo valore sociale, da applicare ai comuni di montagna che sono già classificati come aree montane svantaggiate. – prosegue il sindaco – Per questo mentre la delibera che approva la mozione sarà trasmessa a Giunta e Consiglio provinciale, ed è stata inviata a tutti i sindaci dei comuni che la Provincia riconosce con l’auspicio che sia condivisa e proposta anche nei loro consigli comunali, perché i temi sono importanti e condivisi ed è necessario fare rete».