Aumenta la popolazione in Vallarsa. Nel 2012 la popolazione della Valle è cresciuta di ben 26 unità. Sono 12 i nuovi nati (di cui 5 maschietti e 7 femmine), 15 i morti. Si sono iscritti nelle liste dell'anagrafe 75 nuove persone, a fronte di 46 cancellazioni. La Vallarsa conta così 1.360 residenti e 634 famiglie.
Lista civica di maggioranza del comune di Vallarsa. Sindaco: Massimo Plazzer
domenica 6 gennaio 2013
sabato 5 gennaio 2013
Notizie in breve
Tratte da Vallarsa Notizie
RINNOVATI I PARCHEGGI AL PASSO
Ultimati i lavori di sistemazione
dei parcheggi al Passo Pian delle Fugazze. Con i fondi dei comuni di confine
INSOPA sono stati rifatti i primi due parcheggi lungo la strada per
Camposilvano. I lavori comprendevano asfaltatura e recinzione delle aree che
sono destinate a parcheggi a pagamento. I nuovi stalli risultano funzionali e
gradevoli.
COSTRUITA UNA PIAZZOLA PER L’ELISOCCORSO
Sempre nell’ambito del rinnovo
delle aree al Pian delle Fugazze è stata costruita anche una piazzola per
l’atterraggio dell’elicottero la cui necessità era stata più volte evidenziata
dagli operatori di soccorso.
UN PONTE DI LEGNO ALLO SPIAZZO DELLE PLERCHE
Il Consorzio di miglioramento
fondiario di Camposilvano ha costruito un ponte in legno in località Spiazzo
delle Plerche. Il ponte consente un agevole collegamento pedonale con il
sentiero che porta a malga Siebe. Doppia soddisfazione l’esser riusciti ad
avere l’autorizzazione e veder completata l’opera con lavoro volontario. Grazie
a tutti coloro che hanno collaborato.
CAMPOSILVANO, FINITA LA STRUTTURA POLIVALENTE
E’ stata completata la
costruzione dell’edificio polivalente presso il parco giochi di Camposilvano.
L’opera risulta funzionale ed è stata già utilizzata in occasione della
manifestazione della Ganzega del bosco. L’augurio è quello che possa servire
per molte manifestazioni e molti usi.
INTERNET SEMPRE PIÙ POTENTE
Posizionati nuovi ripetitori per la rete internet al
Passo Pian delle Fugazze ed a Speccheri. A questo punto tutte le frazioni
dovrebbero essere servite. Va da sé che con l’entrata in funzione della rete a
fibre ottiche, attualmente in corso di costruzione, molte cose dovrebbero
migliorare.
RIFATTO L’ACQUEDOTTO PER SOTTORIVA
Sistemato un tratto dell’acquedotto
tra Anghebeni e Sottoriva. La costruzione del nuovo acquedotto dovrebbe
risolvere il problema delle continue rotture che caratterizzava il tracciato
precedente.
PROSEGUONO LE ASFALTATURE NELLE FRAZIONI
Completate le asfaltature in
diverse frazioni. Va da sé che data l’estensione delle strade comunali
ulteriori interventi dovranno essere effettuati l’anno prossimo.
4000 QUINTALI DI LEGNA DAI BOSCHI COMUNALI
Il taglio da parte degli operai
della forestale di un bosco vicino al Passo Pian delle Fugazze ha consentito,
tramite un innovativo sistema di recupero delle piante di ottenere circa 4000
quintali di legna e 800 quintali di ramaglie che serviranno per il
teleriscaldamento. La legna esboscata forma una catasta di dimensioni non
usuali negli ultimi tempi nella nostra valle.
ACCIOTTOLATA L’AREA DELLA FONTANA AI MARTINI
Sistemata la fontana di Martini
da parte del Consorzio porfido con l’apporto determinante della ditta Nardon
dei Zanolli. Il risultato appare positivo. In particolare il ciottolato che
circonda la fontana stessa risulta armonico e posato con cura. Lo stesso potrà
servire da modello per altri lavori di sistemazione urbana.
AL VIA LA SISTEMAZIONEDELLE FONTANE IN VALLE
Iniziati i lavori da parte della
squadra del ripristino ambientale per la sistemazione di diverse fontane in valle. La
prima fontana cui si è posto mano è a Foppiano. In primavera i lavori
proseguiranno in altre frazioni della valle.
I VOLONTARI PULISCONO LA PIAZZA DI PARROCCHIA
Il comitato di Parrocchia su
specifica richiesta è stato fornito di apposite scope di saggina per la pulizia
della piazza. L’amministrazione resta disponibile a fornire analoghi attrezzi
ad associazioni e privati che si impegnano a collaborare nella pulizia degli
spazi pubblici dei diversi paesi.
CAVA DI GHIAIA, VIA AL PRELIMINARE
Affidato l’incarico per la
progettazione preliminare della cava di ghiaia in “Val de Preson”. Si pensa di
poter appaltare l’estrazione per la primavera/estate del prossimo anno. Il
ricavato dovrebbe consentire di migliorare il bilancio del comune per almeno
venti/trenta anni.
UN NUOVO CORTILE PER LE SCUOLE ELEMENTARI
Ristrutturato il cortile posto a
valle dell’edificio scolastico di Raossi. I bambini delle scuole elementari
hanno, ora, uno spazio adeguato per i giochi nell’intervallo tra le lezioni. Il
cortile a valle è stato rifatto con una nuova area giochi, un campetto per la
pallavolo e delle recinzioni più belle. A breve l’inaugurazione con i bambini.
RETI PARAMASSI PROTEGGONO SPECCHERI
Iniziati i lavori di somma
urgenza per mettere in relazione l’abitato del Molino (Speccheri). Lo stesso
risultava minacciato dalla caduta di massi provenienti dalla sovrastante parete
rocciosa.
STRADA DEL POSTEL APERTURA IN ESTATE
Proseguono i lavori di
costruzione della strada del Postel. In assenza di inconvenienti al momento non
prevedibili la stessa dovrebbe risultare percorribile per la prossima estate.
ASSUNTO IL NUOVO OPERAIO COMUNALE
Con il primo di dicembre ha preso servizio il secondo
operaio. Dopo la selezione avvenuta mediante apposito concorso Lucio Tardivo ha
firmato il contratto con il comune. A
lui vanno gli auguri di buon lavoro.
giovedì 3 gennaio 2013
A metà percorso, ancora molto da fare. Torniamo nelle frazioni
Con Dicembre 2012 abbiamo raggiunto il traguardo di metà
legislatura. Il gruppo consiliare “Per la valle e la sua gente”, che riveste il
ruolo di maggioranza all’interno del consiglio comunale, ha lavorato dal giorno
seguente le elezioni del maggio 2010 per portare avanti il programma con il
quale ha conquistato la fiducia degli elettori della valle. Programma che ci
sentiamo di portare avanti in linea con i tempi che ci siamo preposti. Nel
proporsi ad amministratori di realtà complesse, com’è la Vallarsa, bisogna
avere la capacità di seguire la rotta che si è tracciati al momento del voto e
di riuscire a guardare avanti e pensare agli obiettivi che ci si è posti, senza
lasciarsi travolgere dalle innumerevoli diverse questioni che sono ad
interessare quotidianamente sindaco, giunta e consiglio comunale. Si deve poi
saper affrontare quei problemi che – non previsti all’inizio – si presentano
nel corso del viaggio cercando di effettuare la scelta più ragionevole e
sensata per la Comunità. Da parte nostra, abbiamo cercato di perseguire questi
obiettivi ponendoci sempre a confronto con le persone della valle. Per i temi
più delicati non abbiamo esitato a convocare riunioni con le persone
interessate e con l’inizio del nuovo anno, torneremo nelle frazioni della valle
per fare il punto della situazione e raccogliere esigenze e necessità di chi
sceglie di vivere in Vallarsa. Con il nuovo anno, i vincoli finanziari imposti
dalle ulteriori riduzioni delle entrate provinciali e dall’entrata in vigore
del “Patto di stabilità”, che detta regole più restrittive per spese ed
investimenti di bilancio, imporranno una maggiore attenzione su quelle che sono
le priorità da soddisfare. La previsione sin dagli scorsi anni di ulteriori
fonti di finanziamento, diverse da tributi e trasferimenti provinciali, per
garantire una quota di autonomia finanziaria al comune, si dimostra ora una
qualità vincente che tornerà utile per il futuro.
Per quanto riguarda i punti che ci eravamo posti come
programma, cerchiamo ora di fare una piccola sintesi di quanto fatto
La comunità:
Abbiamo in questi due anni e mezzo cercato di guardare alla comunità di
Vallarsa in tutte le sue componenti. Non è mancato un rapporto di
collaborazione con i comuni limitrofi, sia Trentini che Veneti. Modifiche a
regolamenti e al piano regolatore sono state realizzate per favorire
l’insediamento di nuove famiglie. Le associazioni hanno poi un ruolo centrale
nell’attività amministrativa e si cerca di coinvolgerle il più possibile
favorendo il loro pregevole operato.
Le attività
economiche: Non è facile in questo periodo favorire le attività economiche.
Stiamo cercando di fare il possibile per tutte le realtà della Vallarsa. Grande
incentivo ha avuto il settore turistico, spinto dall’organizzazione di eventi
di grande importanza che hanno portato turisti in valle. La valorizzazione dei
prodotti locali e la pianificazione di nuove opportunità per gli anni a venire
sono l’obiettivo.
La qualità della
vita: Non si può vivere in Vallarsa senza garantire un’adeguata qualità
della vita. In questi anni si è proseguito il lavoro per garantire i servizi
essenziali a tutte le frazioni, sia quelli doverosi e nascosti (acquedotto,
fognature, internet) che quelli più facilmente individuabili (parchi gioco,
parcheggi, edifici pubblici). Abbiamo cercato di agire a livello di
regolamenti, per quanto possibile, e si sta iniziando a lavorare sull’arredo
urbano. Il lavoro è tanto ma lo stiamo portando avanti.
Ambiente: La
risorsa acqua è rimasta a gestione comunale, stiamo cercando di garantire un
servizio sempre migliore con costi minimi per gli utenti. Sull’energia prosegue
il ragionamento di risparmio energetico e fonti rinnovabili, il progetto del
micro eolico si avvicina alla realizzazione. Si stanno portando avanti le
azioni per favorire il recupero ambientale e la valorizzazione dei territori
soprattutto attorno ai paesi. Sui rifiuti si è iniziata la costruzione delle
isole ecologiche.
Il funzionamento del
comune: Cerchiamo di ottimizzare il funzionamento del comune, pur
mantenendone le specificità e le funzioni in modo che siano vicine ai
cittadini. È difficile, ma con piccoli passi stiamo lavorando per rendere le
cose più semplici.
Lo spirito con cui ci siamo presentati due anni e mezzo fa,
non si è smorzato. Le maniche le abbiamo ancora rimboccate, il lavoro non manca
e lo facciamo perché amiamo molto la nostra Valle e le persone che ci vivono.
mercoledì 2 gennaio 2013
lunedì 31 dicembre 2012
L'augurio del sindaco per il 2013
Tratto dall'ultimo numero di Vallarsa Notizie, ecco l'augurio del sindaco per l'anno nuovo:
Un felice e sereno 2013
da tutto il gruppo Per la Valle e la sua Gente
lunedì 24 dicembre 2012
venerdì 7 dicembre 2012
L'alternativa alle gestioni associate
Ecco di seguito il documento condiviso e firmato a Ravina da un centinaio di sindaci trentini e numerosi altri amministratori riguardo alle gestioni associate alla Comunità di Valle.


Ravina di Trento,
Sabato 1 dicembre 2012
Sindaci, assessori e consiglieri, in
rappresentanza dei rispettivi comuni dichiarano che:
§ rientra
nei loro obiettivi arrivare a gestioni efficaci ed efficienti dei servizi svolti dalle amministrazioni comunali in quanto
miglioramenti delle procedure amministrative e riduzioni dei costi consentono
di garantire, anche in un periodo in cui
la spesa pubblica deve essere ridotta, un’adeguata qualità della vita per la
popolazione;
§ in tale logica vi è condivisione sulla necessità di adottare adeguate forme di
innovazione, anche istituzionale, salvaguardando
autonomia e ruoli di ogni livello di governo;
§ tali
obiettivi devono essere raggiunti attraverso meccanismi adeguati che consentano di perseguire contemporaneamente riduzione
dei costi, aumento della trasparenza dei processi decisionali, crescita della
capacità di autogoverno, chiara individuazione di responsabilità, ruoli e
compiti.
Se valutate in
funzione di tali obiettivi le gestioni
associate obbligatorie attraverso le comunità di valle, ivi comprese le
prospettate segreterie collegiali per i comuni sotto i 2.000 abitanti, sono del
tutto inadeguate e portano a risultati opposti a quelli che si dichiara di
perseguire (costi più alti, aumento della burocrazia, riduzione della
trasparenza dell’azione amministrativa, riduzione della possibilità di
individuare in maniera univoca i responsabili delle procedure e dei risultati).
Le simulazioni proposte dalla P.A.T. ipotizzano
una riduzione dei costi tra il 15% ed il 30%, ma le stesse non sono attendibili
in quanto le riduzioni sono ottenute senza considerare:
§ malattie e congedi nel tempo lavorato per ogni
figura professionale trasferita alla comunità;
§ tempi e costi delle trasferte del personale
accentrato presso la comunità;
§ maggiori costi conseguenti gli inevitabili aumenti
di indennità;
§ problemi organizzativi e costi aggiuntivi
derivanti al comune in conseguenza del trasferimento di funzioni attualmente
svolte, in un’ottica di flessibilità organizzativa, solo per una frazione
dell’orario di servizio;
§ costi aggiuntivi derivanti dal venir meno della
continuità di azione da parte del medesimo dipendente;
§ costi derivanti dall'esercizio delle funzioni
obbligatorie associate (strutture, arredi, ecc),
e
ipotizzando la sostituzione in percentuale irrealistica delle procedure
informatiche destinate alla consulenza diretta e al supporto alle esigenze dei
cittadini.
L'organizzazione
proposta comporta:
§ un aumento della
complessità burocratica, suddividendo il
medesimo servizio in numerose funzioni attribuite a enti diversi, tanto che le
procedure necessarie risulterebbero inevitabilmente più complesse di quelle in
uso attualmente;
§ una riduzione inevitabile
della trasparenza amministrativa, se non altro
perché diventerebbe molto più difficile ripartire i costi congiunti;
§
l'impossibilità
di individuare i responsabili del risultato in quanto il medesimo dipenderebbe dall’intervento di numerose figure
coordinate da persone diverse.
Riteniamo per contro che sia possibile un
modello alternativo che consente di raggiungere una riduzione dei costi,
una riduzione della burocrazia, un aumento della trasparenza dell’azione
amministrativa. Tale modello deve
partire dalla convinzione che ciascun soggetto cresce e diventa responsabile
se, definiti dei vincoli, può gestirsi responsabilmente nel rispetto della
Costituzione e dello Statuto d'autonomia.
A tal fine è necessario:
§ semplificare le procedure, non complicarle;
§ basarsi su valutazioni
complessive dei costi e non su analisi
incerte che prendono in considerazione singoli aspetti senza tener conto del
contesto generale;
§
partire
dalla convinzione che riforme che mortificano il ruolo di amministratori e
personale dei comuni non possono essere condivise e portano necessariamente al
venir meno della capacità di identificarsi con le istituzioni. Questa è l’unica garanzia, a lungo termine, per perseguire da un lato
sviluppo sostenibile e, dall’altro, il mantenimento e rafforzamento
dell’autonomia anche provinciale. Siamo infatti convinti che l’autonomia resti
solida se è generatrice d’autonomia.
Un modello
alternativo a quello attualmente imposto richiede allora:
§ la
definizione, con
metodologie adeguate, di costi standard
per le singole funzioni;
§ l’analisi
delle ragioni degli scostamenti e, ove questi non fossero giustificati da ragioni oggettive, l’obbligo di adeguamento in un contesto di
solidarietà fra comuni;
§ l’individuazione di obiettivi di risparmio accompagnati da meccanismi adeguati di verifica;
§ la
libertà per
le singole amministrazioni di scegliere la strada più idonea per
raggiungere tali obiettivi.
Tale strada in
alcuni casi potrà essere l’unione di comuni, in altri la gestione associata “a
geometria variabile”, vale a dire diversificata a seconda delle funzioni
considerate, in altri casi ancora coinvolgendo, su base facoltativa, le
comunità di valle.
Siamo convinti di
essere amministratori responsabili che intendono garantire il maggior benessere
possibile alle proprie comunità ricorrendo anche a una riduzione delle spese,
come del resto dimostrato nei fatti negli ultimi anni a fronte di un calo dei
trasferimenti delle risorse pari a oltre il 6%. Per questo diamo la nostra
disponibilità a concorrere, con la concretezza della nostra esperienza e la
conoscenza della realtà amministrativa che ci sono proprie, a definire un
modello alternativo di contenimento della spesa rispetto a quello che
attualmente ci vede soggetti obbligati.
Iscriviti a:
Post (Atom)
